Dieta mediterranea: in crisi per la crisi?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/04/2015 Aggiornato il 30/04/2015

Aumentano le difficoltà economiche e gli italiani abbandonano la dieta mediterranea, riducendo il consumo del made in Italy alimentare come l’olio d’oliva, la frutta, la verdura, il pane, la pasta e il vino

Dieta mediterranea: in crisi per la crisi?

A causa della crisi economica, in Italia, la “terra” madre della dieta mediterranea, crollano i consumi dei prodotti tipici del modello nutrizionale più famoso del mondo e riconosciuto dall’Unesco come “patrimonio mondiale dell’Umanità”: olio d’oliva, pasta, pane, vino, frutta e verdura. È il risultato di una recente analisi della Coldiretti che ha esaminato le abitudini degli italiani quando fanno la spesa, a partire dal 2008.

Olio, frutta e verdura al vertice della lista nera

Gli acquisti di olio d’oliva, fondamento della dieta mediterranea, sono diminuiti del 25% che, riferiti al consumo procapite, equivalgono a 9.2 chili l’anno, dietro alla Spagna (10.4 chili) e alla Grecia (16.3 chili). Per la frutta e la verdura il calo è stato del 7%, che in termini di consumo per persona, corrispondono a poco più di 130 chili all’anno, cioè 360 grammi al giorno. Attenzione: è una quantità inferiore rispetto ai 400 grammi raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità. È inoltre emerso che solo il 18% degli italiani di età superiore ai 3 anni consuma almeno 4 porzioni di frutta e verdura al giorno.

Meno pasta e meno pane

Anche se rispetto agli altri europei gli italiani restano i maggior consumatori di pasta e di pane, il loro consumo si è notevolmente ridotto con la spending review. In particolare quello del pane che dall’inizio della crisi è dimezzato, scendendo nel 2014 al minimo storico di 90 grammi, equivalenti a meno di due fettine di pane (o due michette piccole) al giorno a persona.

Perderemo il primato della longevità italiana?

Ciò che preoccupa la Coldiretti è che questo cambiamento nelle scelte alimentari potrebbe portare gli italiani a perdere quell’elisir di lunga vita acquisito dal consumo regolare di pane, pasta, pesce, frutta, olio extra vergine d’oliva e vino. Portare a tavola tutti i giorni questi alimenti ha fatto si che fino ad oggi gli italiani siano stati classificati tra i più longevi del mondo, con una vita media che ha raggiunto i 79.8 anni per gli uomini e gli 84.8 per le donne.

 

 

 

In breve

BAMBINI A RISCHIO

Il cambiamento degli stili alimentari potrebbe impattare soprattutto sulle giovani generazioni, considerando che oggi quasi 1/3 dei bambini sono obesi o in sovrappeso. In particolare, secondo l’indagine promossa dal Ministero della Salute “Okkio alla Salute”, che ha preso in esame un campione di bambini di età compresa tra gli otto e nove anni, i piccoli in sovrappeso sono il 20.9%, mentre quelli obesi sono il 9,8%.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Fibromi in gravidanza: sono pericolosi?

02/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I fibromi in sé non costituiscono un pericolo per il bambino in utero, tuttavia è importante tenerli monitorati.  »

Fattore V di Leiden e vaccino anti-CoVid-19

26/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Rocco Russo

Il vaccino contro il Coronavirus non è controindicato alle persone colpite da un problema di coagulazione del sangue.  »

Embrione che non si vede alla quinta settimana

16/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Fare un'ecografia troppo presto (prima della settima settimana) non serve a nulla e, in più, è causa di grandi spaventi che ci si potrebbe risparmiare se solo si avesse un po' di pazienza.  »

Fai la tua domanda agli specialisti