Estate: come affrontare il viaggio, e la vacanza, con un neonato

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/07/2015 Aggiornato il 04/12/2019

Viaggiare con un bimbo di poche settimane o mesi è possibile, basta creare le condizioni giuste che rispettino le sue esigenze

Estate: come affrontare il viaggio, e la vacanza, con un neonato

I neonati, contrariamente a ciò che si pensa, possono affrontare ogni tipo di viaggio, purché naturalmente si prendano alcune precauzioni. Innanzitutto il primo consiglio è di evitare, se possibile, di mettersi in viaggio prima che siano trascorsi almeno 10-15 giorni dal parto, periodo nel quale alcune condizioni (avvio dell’allattamento, calo ponderale, eventuale ittero) potrebbero essere da monitorare con il supporto del pediatra. La Sin, Società italiana di neonatologia, ha messo a punto alcuni suggerimenti per i genitori che si apprestano a mettersi in viaggio con il bebè.

Per un viaggio sereno

In auto è importante garantire condizioni climatiche favorevoli all’interno dell’abitacolo, per esempio non bisogna abusare dell’aria condizionata. Il neonato deve essere alloggiato nel suo “ovetto”, conforme alla normativa europea e opportunamente fissato al sedile. Occorre inoltre prevedere una sosta ogni due ore circa e ogni volta che il piccolo deve essere alimentato. Una soluzione comoda è sicuramente il treno, poiché offre più spazio per muoversi e passeggiare. Se strettamente necessario si può optare anche per l’aereo, ma tenendo conto che il bebè sarà sottoposto a uno stress dovuto a eventuali sbalzi di temperatura, pressione, luce e rumori che possono disturbarlo.

Mare o montagna?

Se si opta per una località di mare è bene fare attenzione a uscire nelle ore più fresche, privilegiare ambienti temperati e arieggiati ed evitare l’esposizione diretta del bimbo ai raggi solari. Se fa molto caldo, attenzione al rischio di disidratazione, rilevabile attraverso un scarsa emissione di urine, secchezza delle mucose, talvolta alterazioni della temperatura corporea. L’ideale è scegliere spiagge a misura di bambino, stabilimenti ben attrezzati per la tranquillità dei genitori e la salvaguardia dei piccoli. Perfetta la montagna, ma per periodi non troppo brevi, per consentire ”quei fisiologici adattamenti richiesti dal cambio di altitudine e dunque di pressione atmosferica”: sopra i 2000-2500 metri, comunque, è meglio non andare con il bebè.

Cosa mettere in valigia

Secondo gli esperti della Sin, se la vacanza è al caldo è meglio mettere in valigia indumenti chiari e leggeri, di fibre naturali, un cappellino a falda ampia e un maglioncino in filo per le ore serali, senza dimenticare salviette imbevute, pannolini, bavaglini, detergenti antisettici e una copertina. Quanto ai repellenti antizanzare, sconsigliati fornelletti, spray e altri prodotti da mettere sulla cute, tutti potenzialmente tossici. Meglio affidarsi alle zanzariere, da montare su culle e carrozzine.

 

 

 
 
 

DA SAPERE!

CREME SOLARI SPECIFICHE PER I PIU’ PICCOLI

 

Per la prevenzione delle scottature, meglio ricorrere a creme con filtro fisico, ovvero contenenti minerali quali ossido di zinco o titanio, che riflettono i raggi solari impedendone la penetrazione, ad alto potere filtrante e non troppo untuose.

 

 

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