Finlandia miglior paese per mamme e bebè, l’Italia è al 17° posto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/06/2013 Aggiornato il 17/06/2013

Finlandia, Svezia e Norvegia sono i migliori paesi a misura di mamme e bebè. L’Italia è al 17° posto della classifica di Save the Children

Finlandia miglior paese per mamme e bebè, l’Italia è al 17° posto

Finlandia, Svezia e Norvegia sono ai primi posti nella classifica dei Paesi per mamme e bebè, cioè dove lo stato di salute della madre, il livello di istruzione, le condizioni economiche, politiche e sociali garantiscono il benessere alle mamme e ai loro figli. Al contrario i dieci Stati, tutti dell’Africa sub-sahariana, che si collocano in fondo alla graduatoria chiusa dalla Repubblica Democratica del Congo (Rdc), ottengono punteggi molto scarsi per ognuno dei 5 indicatori su cui si è basato il 14° Rapporto di Save the Children sullo “Stato delle madri nel Mondo”: salute materna e rischio di morte per parto, benessere dei bambini e tasso di mortalità entro i 5 anni, grado di istruzione, condizioni economiche e Pil procapite, partecipazione politica delle donne al governo. L’Italia è al 17° posto nella classifica dei Paesi per mamma e bebè.

Disparità tra Paesi industrializzati e in via di sviluppo

I dati del Rapporto mettono in evidenza le enormi disparità tra i Paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo. Così, per esempio, se le finlandesi possono contare su ben 17 anni di istruzione, le donne nella Rdc (Repubblica Democratica del Congo) su 8, le somale solo su 2. Se il tasso di mortalità dei bambini entro i 5 anni nella Rdc è di 167 su 1.000 nati vivi, in Finlandia il tasso precipita a 3 su 1.000. La stessa differenza si riscontra anche nel tasso di partecipazione femminile alla vita politica: in Finlandia la percentuale di seggi in Parlamento occupati da donne sono il 42,5% contro l’8,3% di quelli detenuti nella Rdc.

Livelli alti per l’Italia

Per quanto riguarda l’Italia, secondo i dati di Save the Children le condizioni di salute di mamme e bebè raggiungono livelli alti (il tasso di mortalità femminile per cause legate a gravidanze e parto è pari a 1 ogni 20.300, quello di mortalità infantile è di 3,7 ogni 1.000 nati vivi), come abbastanza alto è il livello di istruzione delle donne, pari a 16 anni di formazione scolastica. Anche se incrementata, ancora scarsa  è invece la partecipazione delle donne alla politica.

Cause prevedibili

Ogni giorno nel mondo 800 donne muoiono ancora per cause legate alla gravidanza o al parto, mentre sono quasi 7 milioni i bambini che muoiono prima di compiere 5 anni, di cui 3 milioni non superano il mese di vita, e questo avviene per cause prevenibili e curabili, come infezioni, prematurità, complicazioni da parto.

In breve

LE CAUSE DELLA PREMATURITA'

Alcune situazioni possono favorire una nascita pretermine. Ecco le più frequenti:

– condizioni sociali (povertà, denutrizione, condizioni igieniche precarie, lavori pesanti);

– caratteristiche della gestante (età inferiore a 17 anni o superiore a 40 anni, statura o peso corporeo al di fuori dei valori normali, gemellarità familiare)

– esiti di gravidanze precedenti (aborti, decessi neonatali, precedenti parti pretermine);

– malattie materne (diabete, ipertensione arteriosa,  anemie, insufficienze cardio-respiratorie, malformazioni e infezioni uro-ginecologiche, traumi);

– condizioni fetali (ritardo di crescita intrauterina, gemellarità, malformazioni);

– cause placentari o annessiali (annidamento anomalo dell’ovulo, placenta previa, distacco di placenta, rottura precoce delle membrane).

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