Imparare nel sonno una lingua straniera è possibile

Laura Raimondi A cura di Laura Raimondi Pubblicato il 21/03/2019 Aggiornato il 21/03/2019

Uno studio dell’Università di Berna ha scoperto la capacità dell’ippocampo di imparare nel sonno alcune parole straniere durante la fase profonda. Ecco come

Imparare nel sonno una lingua straniera è possibile

Imparare nel sonno una lingua straniera, come succede nel celebre film “Matrix”, è oggi possibile e lo dice la scienza. Per la prima volta è stato dimostrato da un’equipe di studiosi dell’Università di Berna (Svizzera) che nuove parole straniere e le relative traduzioni possono essere memorizzate durante il pisolino dopo aver pranzato. Sarebbe proprio questo il periodo migliore per apprendere le associazioni delle parole straniere e il loro significato.

L’ippocampo, centro della memoria

La ricerca, pubblicata su Current Biology, ha rilevato l’importanza del ruolo dell’ippocampo, quella struttura cerebrale deputata all’apprendimento durante la veglia. Durante il sonno profondo, infatti, le cellule del cervello gestiscono alternandosi la loro attività di memorizzazione. Si susseguono quindi periodi di attività cellulare a brevi stati di inattività. Lo stato di attività viene detto “Stato up”, mentre il momento di inattività “Stato down” e si alternano ogni mezzo secondo. Ai 76 partecipanti di madrelingua tedesca è stato imposto di dormire solo 4 ore la notte prima dell’esperimento, in modo che fossero più propensi al riposino diurno.

L’alta reattività dello “Stato Up”

Nel corso della sperimentazione i ricercatori hanno rilevato che durante il sonno le associazioni semantiche tra parole sentite di una lingua artificiale e le corrispettive parole della traduzione tedesca (lingua madre) sono state indicizzate e ricordate nei momenti di “Stato Up”, con una ripetizione dalle 2 alle 3 volte per coppia di parole.

La stanchezza non incide

È stato inoltre dimostrato che la stanchezza, misurata su due scale scientifiche (la Stanford Tiredness Scale e la Tiredness Symptoms Scale), non aveva alcun effetto sulla capacità di memorizzazione.

L’esperimento è stato condotto per mezzo di elettrodi per verificare gli effetti sull’attività cerebrale, isolando i partecipanti con delle cuffie in una stanza schermata da stimolazioni di tipo elettrico e acustico.

 

 
 

In pratica

Ancora non è chiaro come sfruttare questa capacità di memorizzazione durante il riposo e nel concreto non si sa ancora come si può imparare nel sonno una lingua straniera. Ma la ricerca prosegue…

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

A due anni perché non parla ancora?

12/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Daniela Biatta

Fino ai tre anni di età, una volta esclusi deficit di qualsiasi natura, si può ipotizzare la non grave condizione di "parlatore tardivo"  »

Gravidanza e paura di effettuare il tampone vaginale

10/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Durante i nove mesi di gestazione, effettuare il tampone vaginale non espone ad alcun rischio, quindi può essere affrontato in assoluta tranquillità.   »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Fai la tua domanda agli specialisti