Incidenti stradali: prima causa dei traumi infantili

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/04/2014 Aggiornato il 04/04/2014

Secondo recenti dati del Simeup, gli incidenti stradali sono a oggi una delle prime cause di traumi e mortalità tra i bambini

Incidenti stradali: prima causa dei traumi infantili

Purtroppo i dati statistici parlano chiaro: i bambini vittime di incidenti stradali sono sempre più numerosi. Per rifarci ai numeri, infatti, nel 2012 sono morti ben 27 bimbi e ne sono rimasti feriti oltre 6.000 (fascia d’età 0-9 anni) a causa di un incidente stradale.

Niente seggiolini, rischio altissimo

Antonio Urbino, Presidente della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica (Simeup), riferisce che una delle maggiori cause dei traumi e delle disabilità infantili restano, appunto, gli incidenti stradali. E che tali conseguenze drammatiche sono spesso correlate con il mancato o scorretto utilizzo dei seggiolini auto.

Obbligatori per legge

Il motivo per cui il seggiolino auto è diventato obbligatorio è che questo accessorio preserva la vita e l’incolumità del piccolo, evitando traumi cranici ma anche gravi (e spesso mortali) lesioni ad addome e al torace.

Le regole da seguire

E non conta solo se si utilizza il seggiolino ma anche come lo si usa. Innanzitutto, va rispettato pedissequamente il manuale di istruzioni per il montaggio e il fissaggio dello stesso al sedile dell’auto. Inoltre, il seggiolino va fissato nel senso di marcia conforme a età e peso del bambino. Per quest’ultima variabile sono disponibili tabelle (riportate sulle stesse istruzioni del seggiolino) anche se è stato rilevato da numerose ricerche e test, che la modalità di ancoraggio più sicura in generale resta quella nel senso di marcia contrario all’auto e con posizionamento della seduta sul sedile posteriore.

Città, pericolo sottovalutato

Spesso, quando si pensa a incidenti stradali mortali, il pensiero va immediatamente ai viaggi in autostrada. Ma non è così: la città è uno dei luoghi più pericolosi per i traumi infantili in auto, proprio perché in città si tende ad abbassare la guardia rispetto ai tragitti lunghi in autostrada. Una delle peggiori posizioni per il bambino è anche una delle più utilizzate da mamme e papà esasperati quando il piccolo piange. Ovvero, quella in cui il bambino è in braccio all’adulto vicino alla postazione di guida. Il rischio, con tale posizionamento, è aumentato dal pericolo di esplosione dell’airbag, in caso di urto oltre che dallo schiacciamento del bambino da parte dello stesso genitore. 

In breve

NON C’È CAPRICCIO CHE TENGA

Uno dei motivi per cui i bambini vagano liberi nell’abitacolo dell’auto oppure stanno in braccio alla mamma o ai nonni è che spesso si esibiscono in capricci e pianti ai limiti del sopportabile. Ma tutto ciò non è nulla di fronte al pericolo che corrono se non sono ben legati al seggiolino dell’auto. Dunque, i genitori sono invitati (prima di tutto dal Codice della Strada) a foderarsi le orecchie, armarsi di pazienza e fissare perfettamente i bambini ai rispettivi seggiolini auto. Inoltre, l’adulto dovrebbe costantemente verificare l’assetto di cinghie e pulsanti di aggancio-sgancio: i bimbi, infatti, tendono a sgattaiolare fuori dalla posizione di sicurezza se non trattenuti correttamente.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti