La maglietta benefica che aiuta la clownterapia in ospedale
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 19/06/2013Aggiornato il 19/06/2013
Acquistando la t-shirt “Hello Joy” si aiuta la Fondazione Theodora onlus a diffondere la clownterapia per far sorridere sempre più bambini
Un bambino ammalato ha bisogno di terapie mediche, certo, ma anche di clownterapia. Per ritornare a sorridere. Per questo, Philadelphia, Oro Saiwa, Milka, Hag e Halls e gli altri brand del gruppo Mondelēz International in Italia si sono impegnati in un progetto di charity sostenendo la clownterapia della Fondazione Theodora Onlus.
Un sorriso per 1.000 bambini
In occasione del lancio del progetto “Hello Joy”, infatti, il gruppo Mondelēz International ha deciso di regalare un sorriso a 1.000 bambini ricoverati nei 17 ospedali di 11 città italiane seguiti dalla Fondazione con la clownterapia del dottor Sogni.
La maglietta “Hello Joy”
Acquistando al prezzo di 20 euro una delle t-shirt limited edition Hello Joy, realizzata in collaborazione con Happiness, il gruppo Mondelēz International darà un ulteriore contributo per aumentare il numero di sorrisi donati ai bambini di Fondazione Theodora Onlus. Le magliette si comprano on line fino al 2 luglio sul sito www.shophappiness.com/hellojoy.html.
In breve
ACQUISTI SOLO ON LINE
Per avere tutte le informazioni e per comprare la maglietta che aiuta i bambini si possono consultare questi due siti:
www.pagaconunsorriso.it
www.shophappiness.com/hellojoy.html
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »