La resistenza alla fatica è donna

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/10/2017 Aggiornato il 12/10/2017

Quando si tratta di attività fisica, gli uomini sono più forti, ma le donne dimostrano più resistenza alla fatica. Come in altri ambiti, del resto…

La resistenza alla fatica è donna

Da una ricerca condotta dall’Università della British Columbia del Canada e pubblicata dalla rivista scientifica Applied Physiology, Nutrition and Metabolism è emerso che le donne, anche dal punto di vista muscolare, hanno più resistenza degli uomini quando affrontano l’attività fisica. A parità di preparazione atletica di tipo di esercizio da eseguire, i maschi dimostrano invece maggiore potenza. Merito, almeno in parte, del testosterone, l’ormone maschile per eccellenza direttamente coinvolto nella performance dei muscoli. Insomma, le donne hanno una maggiore resistenza alla fatica.

Donne 1, uomini 0

I ricercatori hanno messo a confronto la prestazione di uomini e donne con lo stesso livello di allenamento, invitandoli a eseguire 200 flessioni del piede il più velocemente possibile: durante lo svolgimento dell’esercizio sono stati registrati la risposta muscolare e rapidità di esecuzione. Da qui la conclusioni che gli uomini si affaticano prima della donne, pur potendo contare su una superiore forza.

Un esercizio mirato

La decisione di scegliere, tra tutte le attività fisiche possibili, le flessioni del piede è dipesa dal fatto che i movimenti del piede dipendono dai muscoli del polpaccio, da cui dipende anche la possibilità di stare in piedi, camminare, correre. In generale, quando si parla di resistenza alla fatica si allude alla capacità di prolungare nel tempo un esercizio fisico che richiede uno sforzo più o meno intenso. Al riguardo, la corsa rappresenta l’attività che meglio allena la resistenza generale, necessaria per sostenere qualsiasi altro tipo di movimento impegnativo per il fisico. Va da sé che non può comunque essere affrontata senza un’adeguata preparazione atletica e senza prima averne parlato con un medico o con un personal trainer.  

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Per migliorare la resistenza alla fatica senza alcun rischio è utile camminare ogni giorno per almeno 45 minuti a passo sostenuto. Si può cominciare con 20, aumentando la durata gradualmente fino a raggiungere, nell’arco di massimo due settimane, l’obiettivo di tre quarti d’ora.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti