Rapporto tra genitori e figli: come affrontare il carattere dei nostri ragazzi
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 30/01/2012Aggiornato il 30/01/2012
Ecco come instaurare un buon rapporto tra genitori e figli, lasciando che fin da piccoli i bambini seguano la propria indole
Argomenti trattati
Accettare il loro carattere
I genitori non dovrebbero mai giudicare il modo di essere dei loro figli perché ne sono corresponsabili. È molto importante che mamma e papà osservino e conoscano bene se stessi prima di capire come interagire con i loro ragazzi. Un figlio deve crescere seguendo la propria indole. Se si ha davanti un “capetto” è bene insegnargli come portare avanti le proprie idee, rispettando però sempre la libertà e la dignità degli altri. In caso contrario, cioè se nostro figlio ha un carattere un po’ debole e sottomesso, sarà utile aiutarlo a fare delle scelte autonome, senza imitare per forza gli altri. È questo il modo migliore per instaurare un buon rapporto tra genitori e figli.
Figli seguaci o leader? Ecco come comportarsi
In genere, bambini definiti “seguaci”, in famiglia sono figli un po’ più dipendenti. Questo perché sono stati iperprotetti e sempre guidati nel loro modo di pensare e agire. Per questo non sanno opporsi in modo fermo agli altri, oppure difendere un loro punto di vista. In questi casi vanno aiutati a capire se quello che stanno facendo, partendo per esempio dalle piccole cose, gli piaccia davvero, se è realmente ciò che vogliono oppure no. Per stabilire un buon rapporto tra genitori e figli e per rendere i nostri ragazzi maturi bisogna, quindi, allenarli a ragionare sempre con la propria testa e a far valere le loro idee, nel rispetto degli altri ma anche di se stessi. Se, invece, dovesse emergere un atteggiamento da leader, la prima cosa che i genitori devono chiedersi è se il proprio figlio manchi di rispetto agli altri. In questo caso è utile domandarsi se la famiglia è in qualche modo responsabile di questo suo modo di essere.
Vari fattori alla base di un carattere trascinatore o osservatore
Sin dall’asilo, dal modo in cui il bambino interagisce con gli altri compagni – da come si relaziona all’interno di un gruppo o in un rapporto a due – si può capire se nostro figlio è un trascinatore o un osservatore. Questo dipende sia da una componente genetica e caratteriale sia dal modo in cui è stato abituato a entrare in relazione con gli altri, imparandolo dalla famiglia fin dai primi anni di vita.
In breve
Il segreto per un buon rapporto con i figli
Perché genitori e figli costruiscano un buon rapporto è importante che mamma e papà ne assecondino le inclinazioni e favoriscano l’espressione delle loro idee. In questo modo i figli crescono sviluppando una buona autonomia. Al contrario, se il genitore è ansioso e iperprotettivo, è molto probabile che il ragazzo sviluppi una dipendenza affettiva e comportamentale.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »