Rientro dalle vacanze: come viverlo al meglio

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 29/08/2019 Aggiornato il 02/09/2019

Ha segni molto chiari e di intensità crescente: malinconia, svogliatezza, nervosismo, fatica a dormire, difficoltà a concentrarsi, stanchezza generale... È la sindrome da rientro delle vacanze che colpisce bambini e adulti. Ecco come non rimanerne vittima

Rientro dalle vacanze: come viverlo al meglio

Non è facile il rientro dalle vacanze. Gli adulti devono riprendere il lavoro e i bambini la scuola e la vita di città. Con gli accorgimenti giusti, però, è possibile non solo affrontarlo al meglio ma anche prolungare nel tempo i benifici dalla vacanza.  D’altronde, le vacanze, si sa, durano sempre troppo poco…  “La cosiddetta sindrome da rientro dalle vacanze, in realtà, dipende molto dallo spirito con il quale si è partiti” commenta lo psicologo Alessandro Manieri. “Se la vacanza (e oggi sempre più spesso vacanzina) è stata vissuta come una fuga da una realtà che non piace ed è stata quindi caricata di troppe aspettative, è inevitabile che il ritorno a casa sia traumatico; se invece la vacanza è un regalo che ci si concede in una vita tutto sommato soddisfacente, allora il ritornare alle abitudini di sempre – dalla spesa al supermercato all’ambiente di lavoro – diventa quasi piacevole ma soprattutto rassicurante”. In ogni caso, ci sono alcune semplici accortezze per vivere al meglio il momento del rientro.

Partire… per gradi

Cioè, vietato strafare. Il che significa non pretendere da se stessi di riorganizzare immediatamente la vita famigliare (spese, lavatrici ecc.). Si può “sistemare” qualcosa ogni giorno, partendo possibilmente dalle incombenze che piacciono di più (o dispiacciono di meno). La stessa elasticità ci vuole con i figli. “Nessun bambino ama i cambiamenti bruschi (a casa ma anche in vacanza…) e, quindi, è bene non essere rigidi, ma farli tornare ai vecchi orari e consuetudini con gradualità. Molto meglio quindi tornare a casa qualche giorno prima dell’apertura della scuola” suggerisce Alessandro Manieri.

Conservare alcune buone abitudini “vacanziere”

Prima di tutto, accendere il meno possibile televisori e computer. Ci sarà tutto l’inverno per stare davanti allo schermo… Al contrario, le ore libere vanno sfruttate al massimo per fare qualcosa insieme all’aria aperta: una nuotata in piscina, un giro in bicicletta, una gita o un fine settimana in campagna… Insomma, al rientro dalle vacanze spazio al gioco e al movimento che, da sempre, hanno un effetto positivo su tutti, grandi e piccini. L’esercizio fisico, infatti, aumenta i livelli nel sangue delle endorfine, sostanze prodotte dal cervello con proprietà antidepressive ed euforizzanti. Se poi, mamma e papà hanno già ripreso il lavoro, una volta rientrati a casa è importante che facciano qualcosa con i propri figli (una passeggiata, un gioco da tavolo, la lettura di un libro insieme…). È importante cioè che i genitori, in questa fase, continuino a dedicare ai figli una parte del tempo che hanno potuto riservare loro quando erano in vacanza.

Ritrovarsi con gli amici

Subito dopo il rientro a casa, incontrarsi con gli amici con i quali scambiare e condividere “lo stress da rientro” fa solo bene. Ancora di più, può essere di grande aiuto per un bambino cominciare a frequentare gli amichetti che vedrà, nel giro di pochi giorni, a scuola. Il passaggio dalla spensieratezza e libertà della vacanza alla routine della quotidianità sembrerà meno difficile se “condiviso”…

Un occhio all’alimentazione

Prima di tutto, è importante riorganizzare il regime alimentare secondo un ritmo che tenga conto degli imminenti nuovi orari e impegni scolastici. Soprattutto è bene avere un occhio di riguardo per la prima colazione: spesso in estate genitori e figli la fanno insieme, a tavola, con calma; a differenza di quanto avviene durante il resto dell’anno quando per fretta e mancanza di tempo la colazione viene saltata o ridotta al minimo. Infine, come piccolo risarcimento per la fine della vacanza, è bello portare in tavola proprio quei cibi che sono stati apprezzati di più durante l’estate. Dedicare più cura e attenzione all’alimentazione, privilegiando comunque cibi sani e naturali, è un bel modo per ricordare (con gioia) le ferie appena concluse.

In breve

Una “malinconia” che colpisce grandi e piccoli

La cosiddetta “sindrome da rientro” può colpire sia gli adulti sia i bambini. Con alcune accortezze è tuttavia possibile superare questo momento di disagio e tornare alle abitudini e ai ritmi di sempre con serenità. In attesa delle prossime vacanze…

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Prevenire tosse e raffreddore si può?
21/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Nei primi anni di vita le infezioni respiratorie, come tosse e raffreddore, sono lo scotto da pagare alla socializzazione.   »

Vaccino antivaricella: va fatto agli altri bimbi se c’è in casa un piccolissimo
14/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fattore Rh negativo: l’immunoprofilassi anti-D va fatta in gravidanza?
11/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' più che opportuno che le donne con fattore Rh negativo che aspettano un bambino eseguano l'immunoprofilassi specifica già durante la gravidanza. L'iniezione (intramuscolare) dovrebbe essere effettuata da personale sanitario.  »

Fai la tua domanda agli specialisti