A cura di “La Redazione”Pubblicato il 20/09/2017Aggiornato il 20/09/2017
Non basta la bollitura o l’impiego di soluzioni sterilizzanti per debellare i miliardi di batteri che si annidano nelle spugnette da cucina
Il risultato di una ricerca pubblicato di recente dalla rivista Scientific Reports ha evidenziato che le spugnette da cucina sono veri e propri ricettacoli di batteri. È dunque possibile che nelle case si verifichi il paradosso di contaminare oggetti, mobilie stoviglie proprio quando si fa pulizia.
50 miliardi per cm cubo
La ricerca è stata condotta da un team di studiosi europei che hanno esaminato 14 spugnette da cucina, prelevate da altrettante abitazioni tedesche per confrontare il loro contenuto di batteri con quello di spugnette nuove. È emerso che nelle spugnette da cucina usate erano presenti addirittura 50 miliardi di batteri per centimetro cubo. Va detto però che la maggior parte dei microorganismi rilevati non sono particolarmente aggressivi per l’uomo.
Cambiarle spesso
Tentare di sterilizzare le spugnette da cucina mediante bollitura o passandole nel forno a microonde è inutile e, addirittura, può essere controproducente: gli stessi scienziati lo hanno verificato, avendo modo di osservare che dopo simili trattamenti è addirittura possibile che i batteri, dopo aver ricolonizzato la spugnetta, si moltiplichino con più facilità, diventando in breve ancora più numerosi di prima. Per l’igiene della cucina (di fatto importantissima) c’è solo una regola da seguire in relazione alle spugnette: sostituirle una volta alla settimana. L’altro accorgimento è di usare sempre tre diverse spugnette, una ai mobili, una alle stoviglie e un’altra ancora alla piastra coi fuochi.
Lo sapevi che?
Tra gli oggetti di uso comune in cui può nascondersi molta sporcizia ci sono la tastiera del pc, il cellulare, il mouse, il telecomando della tv e perfino il seggiolino auto del bebè.
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