Tossinfezioni: attenzione ai rischi in tavola

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/01/2014 Aggiornato il 15/01/2014

Il cibo, se mal conservato, può causare tossinfezioni provocate da alcuni batteri patogeni con effetti nocivi sulla salute

Tossinfezioni: attenzione ai rischi in tavola

Errori sotto il profilo igienico nella conservazione, nella preparazione e nella distribuzione dei cibi possono provocare seri problemi alla salute: ogni anno migliaia di persone soffrono di malattie di origine alimentare dovute a tossinfezioni provocate dall’ingestione di cibi contaminati. Spesso è “semplicemente” la superficialità che deriva dall’eccessiva sicurezza che provoca le tossinfezioni alimentari.

Pericoli anche al bar e al ristorante

Il professore Michele Carrubba, direttore del Centro Studi e Ricerche dell’Obesità dell’Università Statale di Milano ci spiega che “le tossinfezioni di tipo batterico sono possibili e che nell’80% dei casi si verificano per una cattiva conservazione degli alimenti una volta a casa, ma anche al bar e al ristorante c’è la possibilità di incappare in qualche problema legato a un “gap” nei controlli”.

Maggiori rischi con latte e uova

In genere le tossinfezioni si verificano più frequentemente con alimenti a base di uova e derivati come la maionese, ma possono accadere anche con cibi a base di latte e yogurt. Se i controlli igienici dei prodotti industriali sono severissimi, riducendo al minimo le eventuali contaminazioni, lo stesso non si può dire sempre anche per i prodotti artigianali dove purtroppo è più facile che qualcosa sfugga dagli standard produttivi.

Problemi gastrointestinali anche gravi

Normalmente queste tossinfezioni alimentari danno problemi gastrointestinali, a volte anche gravi e, se la persona ha una salute fragile, le conseguenze possono essere molto serie. 

In breve

LE PROTEINE DANNO PIU’ PROBLEMI

Gli alimenti “preferiti” dai batteri patogeni sono quelli a elevato contenuto di proteine e acqua come carne (arrosti, polpettoni, rolate), uova e derivati (maionese, tiramisù, creme), latte e derivati (creme, panna). Quindi, occhio alle temperature di conservazione! 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti