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Decidere come vestirsi in gravidanza va oltre la semplice scelta di indumenti giusti per essere gradevoli ed esprimere i gusti personali. Abiti, camicie, pantaloni dovrebbero avere caratteristiche particolari per aiutare la gestante a sentirsi a proprio agio con i cambiamenti del corpo.
Inoltre i tessuti e le consistenze giusti possono alleviare fastidi e disturbi dell’attesa, come il caldo eccessivo o il gonfiore agli arti inferiori. In commercio esistono linee di abbigliamento premaman, dai primi mesi fino all’ultimo trimestre, per tutti i gusti e alla portata di tutte le tasche.
Da dove iniziare
Vestirsi in gravidanza nelle prime settimane non comporta particolari problemi, perché fino al quarto–quinto mese di gestazione il fisico non si modifica particolarmente, escludendo il volume del seno e il giro vita.
In questa fase, è possibile continuare a indossare i propri indumenti preferiti, almeno fino al terzo mese, eventualmente evitando i pantaloni che possono costringere l’addome.
Il punto vita è infatti la zona del corpo che tende maggiormente ad allargarsi, non solo per l’aumento di dimensioni dell’addome: succede perché la vita e i fianchi sono le zone del corpo in cui, fin dalle prime settimane di gestazione, si accumula tessuto adiposo per le scorte energetiche dell’organismo materno che deve nutrire il feto in crescita.
È quindi possibile scegliere nel solito guardaroba, privilegiando abiti scivolati, chemisier, tute, pantaloni un po’ abbondanti, camicie e maglioni che prima stavano un po’ larghi.
Nella stagione calda si possono indossare abiti a trapezio, t-shirt lunghe, camicioni. Se è solo il pancione a essere un po’ più evidente, mentre il resto del corpo resta snello, è anche possibile un abito scamiciato cui abbinare un soprabito leggero per armonizzare il look e difendere dagli sbalzi di temperatura. Attenzione alla lunghezza delle gonne: non deve essere eccessiva, per evitare di incorrere in pericolose cadute.
Abbigliamento premaman: sì o no?
Dal quinto mese in poi è impossibile indossare i vestiti di sempre. L’addome diviene più prominente e rotondo, al punto che i pantaloni tradizionali, anche se di una taglia più abbondante, non sono adatti. È allora il momento di scegliere un abbigliamento specifico, con gonne, abiti e pantaloni progettati e tagliati per la gravidanza. Questi esistono in diverse taglie a seconda di altezza e struttura fisica della donna e sono disponibili in misure diverse misure, trimestre per trimestre.
In comune hanno la caratteristica di essere più ampi nella zona del pancione, per accogliere le nuove linee del corpo senza costringere e anzi, assecondando l’ulteriore crescita del ventre. Si tratta di un piccolo investimento che vale davvero la pena fare, per il benessere e per sentirsi a proprio agio in un corpo che cambia in base alle settimane di gravidanza.
Gli stessi indumenti potranno essere riutilizzati in occasione di una successiva gravidanza, oppure possono essere donati.
Quali pantaloni usare
È importante dedicare una certa attenzione alla scelta dei pantaloni che rappresentano un indumento fondamentale durante la gestazione. Sono infatti un campo di abbigliamento adatto a ogni situazione, sia elegante sia informale e in tessuti di diversa consistenza e spessore. Più leggeri e ampi sono adatti alla stagione calda, più aderenti e pesanti vanno bene in inverno.
In generale i pantaloni da indossare quando si aspetta un bambino dovrebbero:
- Non essere eccessivamente aderenti, perché in questo modo potrebbero ostacolare la circolazione del sangue e favorire la comparsa di gonfiore in zona di piedi e caviglie
- Avere il bordo al di sotto dell’ombelico oppure più in alto, in modo che non si trovi esattamente nel punto più sporgente del pancione. Questo potrebbe causare un fastidioso senso di costrizione e rendere più intensi alcuni disturbi, come la nausea gravidica dei primi mesi e l’acidità che fa parte dei disturbi dell’ultimo trimestre di gravidanza
- Avere la chiusura regolabile per la presenza di bottoni a diverse distanze, oppure di una fascia elastica scorrevole che permette di adattare la larghezza alle dimensioni del pancione in crescita. Questa tipologia di pantaloni si può utilizzare anche nei primi giorni dopo il parto, quando il ventre deve tornare alle dimensioni originarie
- Essere in un tessuto traspirante, poiché in gravidanza può capitare di avvertire calore e, quindi, il corpo ha bisogno di regolare la propria temperatura interna attraverso la traspirazione costante
- Non avere elastici troppo stretti all’altezza della caviglia, per evitare di ostacolare il ritorno del sangue dalla periferia del corpo al cuore favorendo la comparsa di varici
- Essere morbidi, per non irritare la pelle e causare un fastidioso senso di prurito agli arti inferiori.
Possono essere consigliati leggings morbidi e aderenti ma non troppo stretti, pantaloni tipo “palazzo” a gamba ampia, jeans anche tipo salopette che non stringono in vita. Nei mesi più caldi sono perfetti i pantaloni ampi in cotone e lino.
La biancheria giusta per l’attesa
La biancheria intima in gravidanza è particolarmente importante, quindi bisogna dedicarvi attenzione nelle scelta.
- Potrebbe essere necessario acquistare subito alcuni reggiseni nuovi. Fin dalle prime settimane di gravidanza infatti il seno aumenta anche di due taglie e il modello utilizzato prima non riesce a contenere le mammelle che hanno bisogno di essere sorrette in modo adeguato. Il tessuto migliore è il cotone chiaro, con spalline più ampie per non creare dolorosi solchi sulle spalle. Scopri qui quale reggiseno per la gravidanza scegliere secondo la puericultrice
- Anche la mutandina dovrebbe essere in cotone, per favorire la traspirazione in zona genitale e quindi prevenire la comparsa di irritazioni e infezioni che possono manifestarsi anche con la comparsa di perdite in gravidanza e che vanno combattute per evitare che possano risalire fino al feto;
T-shirt e canotte vanno bene in cotone, non troppo attillate. La biancheria va lavata regolarmente con un poco detersivo per indumenti delicati e risciacquata con cura, per eliminare bene i residui di detergente.
Vestirsi a strati
In qualsiasi stagione, la donna incinta tende ad avvertire il calore in modo maggiore rispetto a quanto avviene in altre fasi della vita. In gravidanza infatti il volume di sangue aumenta, per far fronte alle nuove esigenze di crescita del feto. Questo si accompagna a un innalzamento della temperatura del corpo, che va dispersa attraverso una regolare traspirazione.
In tutte le stagioni è bene preferire un abbigliamento a cipolla per poter assecondare le esigenze del corpo di essere più al caldo o di rinfrescarsi. Quando fa freddo, oltre all’intimo è bene indossare una camicia, quindi un pullover o maglia di medio spessore, cui aggiungere un coprispalle. In estate, all’abbigliamento leggero è sempre bene associare un sciarpa o una felpa per quando si entra nei luoghi climatizzati.
Come scegliere le calzature adatte
Le calzature sono fondamentali perché è sul piede che grava il peso del corpo, che mantiene l’equilibrio ed è anche il punto più soggetto a stanchezza, bruciore e gonfiore per la circolazione rallentata.
Il consiglio è scegliere una calzatura della misura giusta, che non costringa ma che non sia nemmeno troppo ampia, in quanto potrebbe esporre a cadute. La suola ideale è ampia e comoda, il tacco è di 4-5 centimetri per assicurare al tallone e quindi al polpaccio una “spinta” adeguata per favorire la risalita del sangue dagli arti inferiori al centro del corpo.
Attenzione ai tacchi alti e sottili, che espongono a rischi di cadute e di distorsioni, più frequenti in gravidanza a causa delle articolazioni che sono meno stabili. Infine è bene evitare calzature e sandali con lacci e stringhe che richiedono di portare il busto in avanti per essere allacciate. Inoltre, possono costringere eccessivamente polpaccio e piede, favorendo gonfiori localizzati.
In breve
Vestirsi in gravidanza nel modo giusto fa sentire bene con se stesse e asseconda le nuove forme del corpo, aumenta la sicurezza nei movimenti e può contrastare piccoli disturbi come gonfiore e caldo eccessivo.
