Agnocasto assunto nelle prime settimane di gravidanza: ci sono rischi?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 04/03/2026 Aggiornato il 26/05/2026

L'agnocasto, se viene assunto prima che inizi lo sviluppo dei genitali esterni dell'embrione, verosimilmente non causa danni.

Una domanda di: Maria
Ho assunto nelle mie primissime 5 settimane di gravidanza e, quindi, anche durante il concepimento 2 integratori che sono il Triconorm e Resta per donna. Sono integratori per la perdita dei capelli in cui come principio attivo ad alto dosaggio c'è l'agnocasto: posso aver fatto danni all'embrione nelle primissime fasi di sviluppo? Spero mi risponda, grazie e buona giornata.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Maria,
i dati sull'uso di integratori contenenti agnocasto durante la gravidanza sono alquanto limitati e non consentono una valutazione della sicurezza di impiego.
Dal momento che l'agnocasto può modificare i livelli ormonali, il suo utilizzo in gravidanza è sconsigliato. Nel suo caso specifico, l'assunzione è, però, avvenuta prima dell'inizio dello sviluppo dei genitali esterni, quindi un aumento dei rischi per l'embrione appare improbabile. Le raccomando, comunque, di sottoporre i suoi dubbi anche al ginecologo/alla ginecologa. Cordiali saluti.

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