Asma: attenzione allo smog in gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/07/2014 Aggiornato il 07/07/2014

Secondo un recente studio, i bambini che durante la vita prenatale sono stati esposti a smog hanno un rischio maggiore di sviluppare asma 

Asma: attenzione allo smog in gravidanza

Negli ultimi anni il numero di bambini colpiti da asma è aumentato in maniera vertiginosa. Si tratta, in effetti, di una delle malattie con il tasso di crescita più elevato in assoluto. Le ragioni sono varie. Un ruolo importante potrebbe essere giocato anche dall’esposizione allo smog durante la vita intrauterina. Questo perlomeno è quanto suggerisce un recente studio, condotto da un team di ricercatori americani, del Department of Pediatrics at Icahn School of Medicine at Mount Sinai in New York, presentato durante la 2014 American Thoracic Society International Conference.

Sette anni di studi

La ricerca ha riguardato 430 bambini nati a termine. Tutti sono stati seguiti fino all’età di sette anni. Inoltre, gli autori hanno chiesto alle madri di compilare dei questionari sulle abitudini durante la gravidanza, in particolare sull’eventuale esposizione a smog. Lo scopo era capire se fra rischio di sviluppare asma ed esposizione prenatale a inquinamento atmosferico ci fosse una relazione. Infatti, studi passati avevano dimostrato che le particelle inquinanti sono in grado di passare attraverso la placenta e di arrivare al feto.

Le sostanze più pericolose

Analizzando i dati raccolti si è visto che l’esposizione quotidiana ad aria inquinata nel periodo prenatale aumenta le probabilità di sviluppare asma dopo la nascita. Gli elementi più pericolosi in assoluto sono i famigerati PM10 e PM2,5, detti anche particolati. Entrambi sono costituiti da fumo, polvere e minuscole gocce di sostanze liquide: tutti questi elementi sono in sospensione nell’atmosfera sotto forma di particelle microscopiche. Queste polveri sono pericolose perché sono in grado di penetrare nelle vie respiratorie: più sono piccole e maggiore è la capacità di arrivare in profondità nell’apparato respiratorio, ma anche in quello circolatorio e cardiovascolare.

A rischio soprattutto il secondo trimestre

Dalla ricerca è emerso che le mamme che nel secondo trimestre hanno respirato quotidianamente aria molto concentrata di particolato fine presentavano un rischio maggiore di dare alla luce bimbi con asma.

In breve

COLPITI BRONCHI E POLMONI

Le sostanze che costituiscono lo smog sono altamente irritanti per le vie respiratorie e sono in grado di indurre risposte infiammatorie a loro carico. Ecco perché possono essere fra i fattori scatenanti di malattie pneumologiche e respiratorie in genere, come l’asma.

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