Cellulite in gravidanza: è favorita dagli ormoni

Elisa Carcano A cura di Elisa Carcano Pubblicato il 21/02/2019 Aggiornato il 25/02/2019

È vero, alla base della cellulite nei nove mesi ci sono gli ormoni. Ma non è il caso di rassegnarsi: con gli accorgimenti giusti, si può contenerla. 

Cellulite in gravidanza: è favorita dagli ormoni

Tutte sanno riconoscere la cellulite: cuscinetti, pelle a buccia d’arancia e pelle a materasso. Poi ci sono vari stadi di sviluppo di questa vera e propria malattia, che si manifesta soprattutto alle gambe. Pur colpendo tantissime donne, si parla addirittura dell’85 per cento, non si conoscono ancora bene le cause definitive. Una cosa è certa, però: il ruolo degli ormoni. Per questo nei nove mesi, con la tempesta ormonale che c’è, può peggiorare. Ma si può frenarla, anche in gravidanza. Ecco come

Tutta colpa degli ormoni

Imputato principale è il 17 beta-estradiolo che favorisce la ritenzione idrica e il naturale deposito delle cellule adipose nella parte bassa della figura femminile, le cosce, i fianchi, i glutei. Gli estrogeni influenzano anche il delicato meccanismo di scambio dei liquidi nei tessuti portando a un accumulo di liquidi e scorie che determina gonfiore e una sensazione di pesantezza agli arti inferiori. Questo spiega perché la cellulite in gravidanza tende a peggiorare come del resto succede anche in altri periodi di forti tempeste ormonali quali la pubertà e la menopausa.

Gli accorgimenti utili

In attesa che il livello degli ormoni si stabilizzi dopo il parto, per contrastare la cellulite in gravidanza è importante adottare qualche piccolo accorgimento.  Come, per esempio, quello di tenere il più possibile sollevate le gambe per favorire il ritorno del sangue venoso evitando accumuli di liquidi e tossine. Fare un po’ di moto, anche una semplice camminata ogni giorno, passare spesso le gambe sotto il getto dell’acqua, bere molta acqua, ridurre l’uso del sale a tavola (perché favorisce la ritenzione idrica) sono altre buone abitudini, utili per mantenere attivo il microcircolo, ossigenare i tessuti e prevenire i cedimenti.

Un aiuto dai cosmetici

Prezioso poi l’aiuto dei cosmetici (vanno, però, utilizzati solo quelli espressamente indicati per la gravidanza). Per contrastare la cellulite in gravidanza andrebbero usati con regolarità, una volta al giorno per tutto il tempo dell’attesa. Contengono, infatti, principi attivi che stimolano il rilascio dei grassi, ne impediscono l’accumulo, drenano i liquidi per ridurre l’edema, mantengono compatta e morbida la pelle.

 

 
 
 

Da ricordare sempre

È IMPORTANTE NON TRASCURARLA

La cellulite in gravidanza può peggiorare. Trascurarla significa ritrovarsi dopo il parto con cuscinetti e pelle a buccia di arancia ancora più evidenti. Ecco perché è meglio usare ogni giorno un trattamento anti-cellulite consentito nei nove mesi, bere almeno un litro e mezzo di acqua e fare un po’ di moto per mantenere attiva la circolazione. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Ragazzina di 12 anni con problemi di comportamento

04/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I 12 anni possono essere un'età complicata, ma la pazienza unita a un ascolto attento e affettuoso possono aiutare a fronteggiarli senza troppi scossoni.   »

Fibromi in gravidanza: sono pericolosi?

02/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I fibromi in sé non costituiscono un pericolo per il bambino in utero, tuttavia è importante tenerli monitorati.  »

Embrione che non si vede alla quinta settimana

16/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Fare un'ecografia troppo presto (prima della settima settimana) non serve a nulla e, in più, è causa di grandi spaventi che ci si potrebbe risparmiare se solo si avesse un po' di pazienza.  »

Fai la tua domanda agli specialisti