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Più sicurezza per chi utilizza i cosmetici, anche in momenti delicati come la gravidanza e in fasce di età fragili come l’infanzia. Dal 1° maggio entreranno infatti in vigore nuove restrizioni europee che vietano o limitano l’utilizzo nelle formule di sostanze potenzialmente pericolose.
Si tratta in particolare dell’argento utilizzato in alcuni tipi di smalti, di una molecola di sintesi impiegata nelle fragranze floreali e di un particolare conservante. Se le restrizioni interessano in modo specifico chi formula i cosmetici, ci sarà comunque una ricaduta diretta per i consumatori: lo stop a glitter in smalti e gel per le unghie.
Smalti glitterati e metallizzati quindi non potranno più essere venduti né utilizzati nei centri estetici. Si tratta di una stretta ulteriore in un ambito che vede già una legislazione molto rigida e che conferma l’intento di offrire ai consumatori prodotti che siano il più possibile sicuri per la salute.
Le nuove restrizioni sono particolarmente importanti per le donne in gravidanza in quanto le sostanze vietate sono classificate come tossiche per la riproduzione, cioè potenzialmente dannose per la fertilità e lo sviluppo embrio-fetale.
Il motivo del nuovo divieto
Il regolamento europeo sui cosmetici è uno dei più restrittivi. Grazie a una serie di divieti e limitazioni sull’impiego di determinati ingredienti tutela la salute non solo della pelle ma dell’intero organismo. Alcune sostanze impiegate nella produzione di cosmetici possono infatti penetrare attraverso la cute, le mucose, la cheratina delle unghie ed, entrando in circolo, produrre effetti dannosi sulla salute.
Le nuove restrizioni europee che entreranno in vigore dal 1° maggio riguardano in modo particolare un gruppo di sostanze, diverse per funzione e per impiego, che vengono considerate potenzialmente pericolose in quanto classificate come CMR, sigle che stanno per cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.
Una tutela per le donne in gravidanza e il loro feto
La legislazione si indirizza quindi verso una sempre maggior tutela di tutta la popolazione e in particolare di quelle fasce più fragili come le donne in attesa e i bambini che, per prerogative fisiologiche legate all’età e alla condizione nel caso della gravidanza, necessitano di una tutela ancora più puntuale.
Queste nuove restrizioni si affiancano a quelle in vigore dal 1° settembre 2025 quando la Commissione Europea ha vietato 21 sostanze ad uso cosmetico per la stessa ragione, cioè perché classificate come CMR.
Anche in quel caso due ingredienti riguardavano gli smalti, in particolare il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, noto come TPO, impiegato nei gel UV e negli smalti semipermanenti per la polimerizzazione sotto lampada e l’N,N-dimethyl-p-toluidine, conosciuto come DMTA, utilizzato per una migliore adesione del prodotto all’unghia così che possa durare di più.
Sia i precedenti come gli attuali divieti rivestono un ruolo chiave soprattutto per le donne in quanto le sostanze bandite vengono considerate come potenzialmente dannose per la fertilità e lo sviluppo dell’embrione e del feto.
Cosa cambia dal 1° maggio
Le nuove restrizioni in ambito cosmetico non interessano solo gli addetti ai lavori, ma avranno delle ricadute dirette sui prodotti che si possono comprare e usare per la cura della pelle e il make up.
Secondo le nuove indicazioni alcuni ingredienti, infatti, dovranno essere limitati e alcuni prodotti dovranno sparire del tutto dagli scaffali e dai centri estetici che li utilizzano.
- L’argento: viene impiegato in molti prodotti per creare l’effetto glitterato e metallico. Dal 1° maggio sarà del tutto vietato negli smalti e nei gel UV, negli spray e nei prodotti aerosol. Sarà invece ammesso, ma solo fino allo 0,2%, in specifiche categorie come i lucidalabbra, i rossetti e gli ombretti.
- L’Hexyl Salicylate: si tratta di una sostanza che viene usata come un agente che profuma nelle fragranze floreali e in molti prodotti per l’igiene. La percentuale massima di questa sostanza ammessa nelle acque profumate scende al 2%, mentre per shampoo e bagnoschiuma il limite si ferma allo 0,5%. Nelle creme e nelle lozioni, vista la loro penetrabilità attraverso la cute, la soglia è ancora più bassa, cioè pari allo 0,3%. Nei prodotti per l’igiene orale e nelle formule destinate ai bambini sotto i tre anni non dovrà essere più utilizzata.
- Il Bifenil-2-olo: si tratta di un conservante che potrà essere usato, ma a concentrazioni più basse rispetto alle attuali, in alcuni prodotti: nei prodotti da risciacquare (shampoo e detergenti di vario genere) massimo 0,2%, per i prodotti leave-on (creme, fondotinta) massimo 0,15%. Sarà vietato invece negli spray e negli aerosol, prodotti che attraverso la vaporizzazione determinano un’inalazione diretta della sostanza, nei dentifrici e nei collutori per il rischio di ingestione diretta.
Come controllare i prodotti
Per quanto riguarda la presenza delle sostanze limitate o vietate con le restrizioni in vigore dal 1° maggio, risulta difficile un controllo diretto da parte del consumatore.
Le norme devono essere rispettate dalle case produttrici, pena sanzioni economiche: scegliere prodotti di marchi affidabili rimane la regola base per tutelare la propria salute e quella dell’intera famiglia. In questa direzione è importante quindi acquistare i cosmetici sempre nei canali ufficiali, così da evitare di incorrere in prodotti formulati senza il rispetto delle norme produttive, compresi i divieti che entreranno in vigore il 1° maggio.
Più diretto l’effetto dello stop a glitter in smalti e gel: non si dovranno più trovare in commercio e anche i centri estetici non dovranno più utilizzarli sulle clienti.
Parrucchieri, estetisti e rivenditori saranno quindi chiamati a verificare le scorte e adeguarsi alle nuove regole: nei casi più gravi, oltre alla sanzione economica, potrà scattare la sospensione dell’attività. A tutela della propria salute risulta quindi di fondamentale importanza rivolgersi sempre a un centro estetico:
- che sia regolarmente registrato e che lavori con personale qualificato
- che utilizzi prodotti conformi al regolamento cosmetico europeo: è bene controllare che sui prodotti usati sia ben visibile l’etichetta con l’INCI, l’elenco delle sostanze presenti, ben leggibile
- che rispetti le norme igieniche e usi strumenti sterilizzati, materiali monouso, lampade certificate.
Foto di Anderson Guerra by Pexels
In breve
Dal 1° maggio entrano in vigore nuove restrizioni sui cosmetici che vietano o limitano l’uso di particolari sostanze potenzialmente pericolose per la salute e la fertilità. L’impatto più diretto è sugli smalti glitterati che non potranno più essere venduti o usati nei centri estetici.
