Quale tinta comprare in gravidanza?

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 15/04/2022 Aggiornato il 15/04/2022

Meglio non ricorrere alle tinte classiche in gravidanza e preferire quelle a base naturale. Ecco quale tinta comprare in gravidanza

Quale tinta comprare in gravidanza?

Più che un vero e proprio obbligo è un consiglio saggio: meglio non ricorrere alle tinte in gravidanza. La ragione sta nel fatto che i cambiamenti ormonali dell’attesa determinano una condizione del tutto nuova per l’organismo che a sua volta può portare a un aumento delle reazioni irritative e allergiche, magari anche verso sostanze e prodotti sempre usati in precedenza, tinte comprese. Se proprio non vi si vuole rinunciare, ecco quale tinta comprare in gravidanza.

Quali tinte usare in gravidanza?

Sarebbe meglio evitare qualsiasi prodotto a base chimica, anche le tinte senza ammoniaca proprio per scongiurare qualsiasi rischio di reazione localizzata al cuoio capelluto oppure sistemica. «In alternativa funzionano le tinte vegetali che sono preparate con una combinazione di erbe cosiddette tintorie perché utilizzate sin dall’antichità per colorare» spiega Michele Rinaldi, esperto nella colorazione vegetale.

Come fare con i capelli bianchi in gravidanza?

È sempre possibile ricorrere alle tinte vegetali che si possono fare sui capelli naturali e anche su quelli precedentemente tinti, anche con tinture ad ossidazione. «Permettono di coprire i capelli bianchi se non superano il 70% della capigliatura e sono perfette anche per mascherare la ricrescita oppure per creare riflessi che danno vivacità alla chioma» spiega Rinaldi in merito a quale tinta comprare in gravidanza. 

L’hennè si può usare in gravidanza? 

Regala riflessi di un rosso più o meno acceso in base al colore di partenza della chioma. «L’hennè è una delle piante tintoriali più conosciute e impiegate per la colorazione dei capelli» spiega l’esperto. Ma occorre fare molta attenzione al momento dell’acquisto perché è anche una delle piante che maggiormente si presta ad essere mescolata con sostanze non naturali ma chimiche per potenziare l’effetto colore. In gravidanza quindi meglio affidarsi a un parrucchiere che abbia conoscenza delle piante tintorie.

 

 
 
 

In sintesi

Cosa usare in gravidanza per i capelli?

Sono sicuramente più forti e vitali ma è sempre importante curarli con puntualità usando uno shampoo delicato e un balsamo idratante e districante ad ogni lavaggio. Importante anche curare l’alimentazione: proteine nobili, antiossidanti e vitamine sono fondamentali per il benessere della chioma in ogni fase della vita.

Quali tinte si possono usare in gravidanza?

È opportuno evitare le tinte che hanno una formula a base chimica perché potrebbero suscitare reazioni irritative e allergiche in una fase delicata come quella dell’attesa. La valida alternativa sono le tinte vegetali costituite da un mix di erbe tintorie che viene preparato dal parrucchiere in base al colore di partenza dei capelli e a quello che si desidera ottenere.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Ovaio policistico a 20 anni: in quanto tempo gli integratori fanno effetto?

19/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nessun preparato compie miracoli: per contrastare la sindrome dell'ovaio policistico che viene messa in relazione con il sovrappeso è necessario prima di tutto modificare il proprio stile di vita, a partire dall'alimentazione.  »

Quali regole per prevenire la toxoplasmosi?

19/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le regole che consentono di evitare il contagio da parte del Toxoplasma sono semplicissime ed efficaci.   »

Bimbo di sette mesi con un “buchetto” sopra il sederino: è preoccupante?

16/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

La presenza di una fossetta sacro-coccigea a fondo cieco, se non è associata ad altri segnali che possano far pensare a un problema della colonna vertebrale, non è significativa.   »

Fai la tua domanda agli specialisti