Smagliature: come si curano con la biodermogenesi?

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 24/08/2022 Aggiornato il 24/08/2022

Una nuova tecnica, indolore e non invasiva, permette di rendere meno evidenti le smagliature. Ecco in che cosa consiste e come agisce la biodermogenesi

smagliature prevenzione e cura


Sono spesso il ricordo meno piacevole della nascita di un bebè. E fino a qualche tempo fa poco si poteva fare per le smagliature post-parto se non impegnarsi nel prevenirne la comparsa durante l’attesa.  Ma per fortuna ora c’è un’arma in più: la biodermogenesi.

Come iniziano le smagliature in gravidanza?

«Gli studi dicono che le smagliature in gravidanza e nel post parto riguardano il 90% delle donne» spiega il professor Pier Antonio Bacci, già professore a contratto di Flebologia e Chirurga Estetica all’Università di Siena, Docente nel Master di Medicina Estetica dell’Università di Siena e Humanitas Lumsa di Roma, Docente nel Master di medicina Rigenerativa dell’Università Cattolica. «Si tratta sia delle strie di colore rosso/violaceo, più infiammatorie, sia di quelle madreperlacee o bianche, presenti soprattutto sull’addome e sui fianchi e dovute alla rapida estensione della cute associata ai repentini aumenti di peso tipici della gravidanza».

Come prevenire le smagliature in attesa?

«È chiaro che la prima terapia di queste smagliature è la loro prevenzione, iniziando dalle attenzioni nutrizionali, fisiche e cutanee già dai primi giorni della gravidanza» spiega il professor Bacci. «Occorre stare attenti a non usare farmaci, creme, integratori o tecniche che non siano prescritte dal medico. In seguito al parto vale la stessa regola finché la mamma allatta».

Cosa fare per far sparire le smagliature?

Fino ad oggi poco si è potuto fare per le smagliature. Una novità per il trattamento è stata proposta nell’ambito del 43° Congresso SIME a Roma dove è stato presentato uno studio relativo alle smagliature post-gravidiche organizzato dall’Università di Barcellona, nell’ambito del Master di II livello di medicina e chirurgia estetica, coordinato dal professor Victor Garcia Jimenez, direttore del Master, e dal professor Pier Antonio Bacci. La tecnica d’intervento illustrata è quella della Biodermogenesi che usa il vacuum in associazione ai campi magnetici per dare ottimi risultati sulla riduzione delle smagliature.

 

 

 
 
 

In sintesi

Quando cominciare a trattare le smagliature?

«Dopo qualche mese dalla fine dell’allattamento, molte situazioni gravidiche si stabilizzano» spiega il professor Bacci. «È il momento giusto per migliorare la situazione e quindi per fare il trattamento necessario che segue sempre la stessa regola, quella che prevede prima di tutto la diagnosi e la conoscenza dello status del paziente per stabilire la terapia più idonea».

Come funziona la Biodermogenesi?

«È un trattamento non chirurgico e indolore, assolutamente non invasivo che consente di riempire a poco a poco la smagliatura» precisa il professor Jimenez. Il tutto con un semplice massaggio eseguito da un manipolo durante il quale non si sente dolore ma al contrario ci si può rilassare: grazie all’interazione fra vacuum e onde elettromagnetiche si stimola la produzione di collagene di tipo I, collagene nativo, non fibrotico, che colma la depressione formata dalla smagliatura. In piena sicurezza, senza alcun effetto collaterale.

 

Fonti / Bibliografia

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti