Buon sonno in gravidanza… non è impossibile

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 01/10/2013 Aggiornato il 01/10/2013

Dormire bene quando si aspetta un bebè può essere difficile. Ma il sonno in gravidanza è prezioso, non solo per la mamma, ma anche per il piccolo nel pancione

Buon sonno in gravidanza… non è impossibile

C’è chi dice che il cattivo sonno in gravidanza sia la preparazione “fisiologica” dell’organismo alle notti in bianco che attendono la donna dopo la nascita del bebè. Di certo, la difficoltà a riposare bene in gravidanza ha motivazioni reali: il continuo bisogno di fare pipì, il peso del pancione che cresce, le preoccupazioni della gravidanza, il bruciore di stomaco che costringe a una posizione eretta. Dormire bene nei nove mesi, invece, è fondamentale, per vivere bene questo periodo speciale e arrivare al parto tranquille e rilassate, con le energie necessarie per affrontare il travaglio e il successivo impegno con il bebè.

Benefici per tutti

Un buon sonno in gravidanza fa bene anche al nascituro: favorisce, infatti, una gravidanza senza complicazioni e riduce il rischio di parto prematuro o di basso peso alla nascita. È quanto sostiene uno studio condotto all’università di Pittburgh (Stati Uniti) da un team di psichiatri. Gli esperti hanno analizzato 170 gestanti a 20 settimane di gravidanza, confrontando la quantità e la qualità del loro sonno con il funzionamento del loro sistema immunitario. È emerso che le gestanti che avevano disturbi del sonno presentavano uno stato infiammatorio alterato e un rischio più alto di complicanze, come parto prematuro o nascita di un bimbo sottopeso, rispetto alle altre donne. Hanno quindi concluso che preservare un buon sonno può avere conseguenze sull’andamento della gravidanza e sulla salute del bebè.

Le regole per una buona notte

Gli scienziati raccomandano, dunque, di seguire durante tutta la gravidanza una corretta igiene del sonno, che consiste nel: praticare un’attività fisica regolare e moderata (come camminare) nella prima parte della giornata, consumare una cena leggera almeno due ore prima di andare a letto,  evitare caffè e cioccolato alla sera (il binomio caffeina e zucchero è eccitante), bere un bicchiere di latte caldo appena prima di coricarsi (oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo elementi, come il triptofano, che favoriscono una buona dormita) e andare a letto solo quando si è davvero stanche e non per leggere o guardare la tv. Se, poi, prima di coricarsi si è colte da un improvviso attacco di fame, si può fare uno spuntino leggero che non interferisce con i ritmi del sonno, come un frutto e un pezzetto di formaggio, oppure uno yogurt con un cucchiaino di muesli: l’associazione di carboidrati complessi e proteine ha un effetto soporifero.

In breve

UN AIUTO DAI RIMEDI NATURALI

La lavanda ha un effetto rilassante: un sacchettino profumato infilato tra la testiera del letto e i cuscini aiuta a rilassarsi e favorisce il sonno.

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