Gravidanza: 1 donna su 2 subisce il fumo passivo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/04/2014 Aggiornato il 30/04/2014

Fumo passivo: un recente studio dimostra che la metà delle donne incinte è esposta. La fonte principale? Il partner 

Gravidanza: 1 donna su 2 subisce il fumo passivo

Le future mamme, durante l’intera gravidanza, devono adottare una serie di piccoli accorgimenti per proteggere il bebè. Ma anche i papà dovrebbero fare altrettanto. In particolare, sarebbe bene che evitassero di esporre la compagna, e dunque anche il piccolo, al fumo passivo. E, invece, quasi la metà di loro non lo fa. Lo rivela un recente studio condotto dalla Basque Research, in tredici centri di ricerca tra Asturie, Guipuzcoa, Sabadell e Valenza, e pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment.

Esaminate le urine

La ricerca ha interessato 1.783 donne incinte. Tutte sono state seguite per l’intera gravidanza e invitate a rispondere a una serie di domande sullo stile di vita seguito e sull’abitudine o meno di fumare. Inoltre, sono state sottoposte alle analisi delle urine, per la misurazione dei livelli di cotinina, biomarcatore del consumo di tabacco. Lo scopo era capire quante donne fossero esposte a fumo passivo o diretto.

Come se si fumasse

Dall’analisi dei risultati, è emerso che gran parte del campione considerato presentava livelli elevati di cotinina nelle urine. Le donne che fumavano, però, erano poche. Nel 55% dei casi, infatti, le future mamme erano esposte al fumo passivo tra le mura domestiche. Il responsabile? Quasi sempre il partner, che fumava in casa, anche in loro presenza.

Crea gravi danni

Il fumo, passivo o diretto, è molto pericoloso per la salute della mamma e soprattutto del bebè. Inoltre, può compromettere il buon esito della gravidanza. Per questo, i ricercatori invitano le gestanti a non fumare e a non stare a stretto contatto con chi fuma. Di conseguenza, se il partner ha l’abitudine di consumare le sigarette, dovrebbe avere l’accortezza di non fumare in casa, nell’automobile e in presenza della compagna.

 

In breve

TANTI RISCHI

Durante la gravidanza, l’esposizione al fumo passivo può aumentare il rischio di complicazioni e di aborto.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Placenta bassa in 16^ settimana: si può prendere l’aereo?

08/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una sospetta inserzione bassa della placenta va confermata con l’ecografia transvaginale a partire dalla 20^ settimana, quindi circa un mese prima di questa data è prematuro diagnosticarla: proprio per questo un viaggio in aereo si può affrontare senza rischi.   »

Dopo tre cesarei si può partorire naturalmente?

08/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Al travaglio di prova dopo un parto cesareo, noto con l'acronimo TOLAC dall'inglese trial of labour after cesarean, possono essere ammesse solo le mamme che abbiano già affrontato l'intervento solo una, massimo due volte.   »

Manovre effettuate durante l’ecografia: possono causare danno al feto?

04/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giovanni Battista Nardelli

Nessuna delle manovre manuali esterne effettuate dal medico per poter svolgere l'ecografia nel migliore dei modi può esporre il feto a rischi.   »

Bimbo di 4 anni con una tosse che non passa nonostante l’antibiotico

02/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

È un'eventualità frequente che i bambini della scuola materna passino più tempo a tossire che il contrario. Posto questo, l’antibiotico andrebbe usato quanto la tosse con catarro persiste per più di un mese senza tendenza alla remissione.  »

Fai la tua domanda agli specialisti