Gravidanza sotto stress? Problemi motori per il bimbo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/11/2015 Aggiornato il 30/11/2015

Meglio vivere l’attesa con tranquillità. Gli eventi traumatici vissuti prima del parto possono, infatti, influire negativamente sullo sviluppo del feto. Ecco come

Gravidanza sotto stress? Problemi motori per il bimbo

La futura mamma, che già affronta le apprensioni e i cambi d’umore per lo stravolgimento ormonale della gravidanza, se sottoposta a stress importanti, può inconsapevolmente causare problemi motori e di coordinamento al bambino che nascerà.

Lo studio su quasi 3.000 donne

I risultati di uno studio della University of Notre Dame Australia e del Telethon kids institute, pubblicato su Child development, dimostrano che lo stress può causare problemi motori al feto. Sotto osservazione 2.900 donne, intervistate in diversi momenti della gravidanza e su potenziali situazioni stressanti, e i figlii in diverse fasce d’età (10, 14, e 17 anni). Sono stati analizzati distintamente i ragazzi nati da madri molto stressate in gravidanza, quelli nati da madri che hanno affrontato prima del parto meno di tre eventi stressanti e quelli nati da mamme non stressate.

Più problemi nell’ultima fase della gravidanza

È emerso che i ragazzi nati da madri che avevano vissuto stress importanti specie durante l’ultima fase della gravidanza,  quando il piccolo sviluppa la corteccia cerebrale che dà impulsi alle azioni motorie, hanno ottenuto un punteggio più basso nei test di motori e di coordinamento. Questo può significare con la crescita problemi nella scrittura, nella corsa, nel lancio e nelle azioni quotidiane in genere.

I problemi motori si possono risolvere

Lo sviluppo motorio è da ritenersi una tappa di crescita fondamentale soprattutto nel periodo tra la nascita e gli ultimi anni della scuola elementare. Ovviamente, se nel  bimbo questo processo non avviene in modo naturale, è importante stimolarlo con attività e giochi. 

 

 

 

 
 
 

da sapere!

 Le fasi di sviluppo motorio possono essere diverse da bambino a bambino. Non esiste un’età per tutti nella quale imparare a gattonare, camminare o parlare.

 

 

 

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