Più acqua in gravidanza, ecco perché e quali sono i benefici

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 31/12/2020 Aggiornato il 31/12/2020

Combatte la ritenzione idrica, previene le infezioni urinarie, assicura la circolazione emodinamica della placenta. Ecco i benefici di bere più acqua in gravidanza

Più acqua in gravidanza, ecco perché e quali sono i benefici

Bere una quantità adeguata di liquidi al giorno è essenziale in tutte le fasi della vita, ma durante i nove mesi la corretta idratazione assume una particolare importanza. Più acqua in gravidanza assicura il benessere della mamma e anche del feto, combattendo disturbi tipici dell’attesa.

Quanta acqua nei nove mesi

In situazioni normali, l’apporto idrico si aggira, secondo gli esperti, su un litro e mezzo al giorno: l’equivalente di 8 bicchieri di acqua. Durante la gestazione, il fabbisogno aumenta a causa delle particolari condizioni fisiche della donna: una futura mamma dovrebbe bere almeno due litri di liquidi al giorno, anche due litri e mezzo quando fa caldo, si trascorre molto tempo in un ambiente secco e surriscaldato e si suda di più. Per assicurarsi questa idratazione la semplice acqua naturale è la bevanda migliore.

Le bevande da preferire e quelle da evitare

Se si preferisce acqua in bottiglia, è opportuno scegliere una tipologia più ricca di minerali, soprattutto di calcio. Questo elemento è, infatti, importante per mantenere sane le ossa e i denti della donna, assicurando anche una adeguata scorta al bimbo che si sta formando. Più acqua in gravidanza si assume anche consumando regolarmente frutta e verdura fresca, oltre che minestre, zuppe, centrifugati di verdura. È bene, invece, evitare le bibite dolci, che forniscono calorie e zuccheri in abbondanza, esponendo a un aumentato rischio di diabete gestazionale e di peso in eccesso. Anche gli alcolici vanno evitati: sono dannosi per il feto e non possono assolutamente essere annoverati tra i liquidi che si possono bere in gestazione.

Perché è importante bere di più

Le ragioni per cui è necessario bere più acqua in gravidanza sono molte. In primo luogo, l’acqua aiuta a mantenere un adeguato volume del sangue e migliora la circolazione anche a livello della placenta, assicurando l’apporto di sostanze nutritive al feto. Regola la pressione arteriosa della gestante, stimola la diuresi prevenendo il rischio di infezioni delle vie urinarie, prima di tutte la cistite che è piuttosto frequente durante l’attesa. Assicura una corretta idratazione, soprattutto nei primi mesi, quando le nausee e il vomito possono esporre ad aumentata perdita di liquidi. Infine, bere quantità adeguate aiuta a combattere la stitichezza, un disturbo che riguarda molte donne durante la gravidanza.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Durante l’attesa, l’acqua può risultare più gradevole raffreddandola un po’ in frigo ed eventualmente aggiungendo qualche goccia di limone o di arancia, oppure un po’ di zenzero fresco che allevia il senso di nausea e aiuta la digestione.

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Ragazzina di 12 anni con problemi di comportamento

04/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I 12 anni possono essere un'età complicata, ma la pazienza unita a un ascolto attento e affettuoso possono aiutare a fronteggiarli senza troppi scossoni.   »

Fibromi in gravidanza: sono pericolosi?

02/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I fibromi in sé non costituiscono un pericolo per il bambino in utero, tuttavia è importante tenerli monitorati.  »

Embrione che non si vede alla quinta settimana

16/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Fare un'ecografia troppo presto (prima della settima settimana) non serve a nulla e, in più, è causa di grandi spaventi che ci si potrebbe risparmiare se solo si avesse un po' di pazienza.  »

Fai la tua domanda agli specialisti