Sport in gravidanza: quali si possono fare?

Elisa Carcano A cura di Elisa Carcano Pubblicato il 18/01/2019 Aggiornato il 25/01/2019

Il movimento in gravidanza è fondamentale. L'importante è scegliere lo sport giusto e chiedere conferma al ginecologo. Ecco le discipline più consigliate

Sport in gravidanza: quali si possono fare?

Se si sta bene, fare movimento nei nove mesi non solo è possibile ma addirittura consigliato ormai da tutti i ginecologi. Gli effetti positivi sono tanti, dallo scaricare lo stress e le tensioni al migliorare il ritorno venoso, che in gravidanza è rallentanto. Serve poi per arrivare al parto più toniche e preparate. Ecco le alternative tra cui scegliere, in base alle condizioni di forma, alle proprie esperienze e al periodo di attesa.

QUELLI ADATTI A TUTTE

Camminare

Permessa dai primi giorni di attesa fino al momento del travaglio, è uno degli sport più consigliati in gravidanza. Tonifica i muscoli delle gambe e dell’addome e favorisce la circolazione del sangue. Se si cammina lungo i sentieri, è bene evitare percorsi con dislivelli consistenti e dal fondo sconnesso, sui quali è più facile perdere l’equilibrio, già reso precario dal peso del pancione.

Ginnastica dolce

La ginnastica dolce, come lo yoga, lo stretching e il tai-chi chuan, può essere praticata durante tutto il periodo dell’attesa. Si tratta di attività che tonificano i muscoli senza però affaticarli e che rilassano la mente; gli esercizi mirati per le specifiche parti del corpo, inoltre, aiutano a prevenire il mal di schiena, combattono i gonfiori e i crampi alle gambe.

Nuoto e acquagym

Il nuoto e l’acquagym (cioè la ginnastica in acqua) sono indicati in tutti i nove mesi. In acqua l’effetto della forza di gravità è ridotto e il movimento rinforza i muscoli senza sollecitare le articolazioni. La temperatura dell’acqua dovrebbe essere intorno ai 24-27 gradi; un calore elevato, infatti, dilata i vasi sanguigni, facendo abbassare la pressione. Se l’acqua, al contrario, è troppo fredda, i muscoli tendono a irrigidirsi e c’è il rischio di crampi.

Cyclette

La bicicletta da camera è utile ma dovrebbe essere sospesa dal quinto mese in poi: il volume del pancione, infatti, può ostacolare i movimenti. La cyclette rinforza i muscoli addominali e delle gambe e favorisce la circolazione.

QUELLI SOLO PER LE “ESPERTE”

Ginnastica con i pesi

L’impiego dei pesi favorisce lo sviluppo dei muscoli ma sottopone il corpo a condizioni di lavoro particolari; la pressione del sangue si innalza e, in chi è predisposto, potrebbe raggiungere valori a rischio. Chi desidera praticare questo sport in gravidanza dovrebbe sottoporsi a controllo medico, usare pesi leggeri e richiedere l’assistenza dell’istruttore. Negli ultimi tre mesi, comunque, sarebbe meglio rinunciarvi.

Corsa

Si tratta di un’attività che sottopone il corpo a un intenso sforzo aerobico e occorre un allenamento graduale e costante che, dato il tipo di movimenti, può causare mal di schiena. Non è quindi il caso di iniziare a fare questo sport in gravidanza se non lo si aveva mai fatto prima. In ogni caso è meglio sospenderlo all’inizio del terzo trimestre.

Sci di fondo

Questa attività può essere praticata fino a gravidanza inoltrata, a patto di essere già sciatrici esperte. Occorre, comunque, evitare i percorsi più impegnativi e i tracciati non battuti, che espongono la futura mamma al rischio di cadute.

Sci alpino

Assolutamente riservato a chi abitualmente scia, andrebbe comunque evitato a partire dal settimo mese. Si tratta di uno sport impegnativo perché le cunette e il fondo irregolare sollecitano molto il corpo, con il rischio di provocare mal di schiena, strappi muscolari e cadute. Se le piste sono molto affollate, inoltre, si corre il rischio di essere urtate da qualche sciatore maldestro.

 
 
 

DA SAPERE

EVITARE DI FARE ATTIVITA’ FISICA A DIGIUNO

Se l’organismo non ha “carburante” a sufficienza, può sovraffaticarsi, con il rischio di nausea, vomito e svenimenti. È bene quindi consumare uno spuntino leggero (come un vasetto di yogurt o una banana), mezz’ora-un’ora prima di dedicarsi allo sport.

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