Stress in gravidanza modifica il cervello del feto

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 01/10/2018 Aggiornato il 03/10/2018

Lo stress in gravidanza può influenzare e modificare le connessioni neurali del bimbo nel pancione. Parola d'ordine nei nove mesi: no stress!

Stress in gravidanza modifica il cervello del feto


Lo stress in gravidanza ha ripercussioni sulla salute psicofisica del bebè in arrivo: è quanto sostiene uno studio della Wayne State University. Infatti, la fase in cui il cervello umano cambia e si sviluppa più velocemente è quando il feto è nel grembo materno e, come dimostrano le prime scansioni cerebrali in utero, è condizionato dallo stato d’animo della madre.

Dipende dal cortisolo

Lo stress in gravidanza è una condizione molto comune e, fino a un certo livello, normale e fisiologica. La gravidanza è un momento in cui intervengono numerosi cambiamenti fisici, psicologici ed emozionali. Una condizione di stress cronico, invece, implica una stimolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene con una conseguente maggior secrezione di cortisolo, ormone che se presente in eccesso, può avere effetti negativi sulla gravidanza e sulla salute del nascituro.

Tante conseguenze sul bebè

Alcuni studi hanno evidenziato che lo stress in gravidanza può determinare un maggior rischio di parto pretermine e un minor peso del neonato. Secondo alcuni lavori, feti di madri molto ansiose presentano una minor quantità di movimenti registrati tramite ecografia. Altri studi hanno rilevato una maggior presenza di malattie infettive infantili. Un altro ha osservato un maggior rischio di sviluppo di disturbi affettivi nel corso della vita, quali ansia e depressione. Condizioni di stress in gravidanza potrebbero infine condizionare la relazione di attaccamento tra mamma e bebè.

Cervelletto più vulnerabile

La ricerca americana ha dimostrato ora che lo stress in gravidanza, dovuto a disturbi d’ansia o depressione oppure a problemi economici, può causare nel feto dei sistemi neurali organizzati in modo meno efficiente. A giocare un ruolo centrale sarebbe il cervelletto, vulnerabile agli effetti dello stress prenatale o delle prime fasi della vita. In questo organo c’è, infatti, la più alta densità di recettori dei glucocorticoidi, ormoni coinvolti nella risposta allo stress, di qualsiasi altra parte del corpo, spiegano i ricercatori.

I rimedi che aiutano

È fondamentale riconoscere quando lo stress in gravidanza è eccessivo. Esistono diversi strumenti efficaci, quali tecniche di rilassamento (rilassamento muscolare progressivo, biofeedback o tecnica del respiro lento), meditazione (yoga, mindfulness), psicoterapia. Non va sottovalutata l’importanza di un costante, ma non eccessivo, esercizio fisico, un’alimentazione equilibrata e ritmi sonno-veglia regolari.

 
 
 

Da sapere!

Il 91,5% delle donne fa i conti con mal di testa, disturbi gastrointestinali e altri sintomi dovuti allo stress, che in gravidanza spesso peggiorano.

 

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