Stress post traumatico: un aiuto dalla gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/03/2016 Aggiornato il 25/03/2016

Le donne che hanno vissuto un forte trauma possono vivere serenamente una gravidanza. Anzi, nella maggior parte dei casi questa giova alle ferite dell’anima

Stress post traumatico: un aiuto dalla gravidanza

La gravidanza può proteggere dallo stress post traumatico, riducendo i sintomi o evitando le ricadute. È quanto ipotizza uno studio realizzato da ricercatori dell’University of Michigan Medical School e School of Nursing (Stati Uniti) e pubblicato su Depression and Anxiety.

Se c’è stato un grosso trauma

Il disturbo post traumatico da stress si manifesta come conseguenza di un forte trauma che la persona ha vissuto o a cui ha assistito: un lutto, un incidente, un’aggressione, un disastro naturale. Sentimenti di panico e impotenza, sensazione di rivivere continuamente l’esperienza tragica, ricordi spiacevoli ricorrenti e intrusivi, incubi notturni rovinano la vita delle persone, specialmente in presenza di stimoli che ripropongono l’evento stressante e che, per questo, vengono accuratamente evitati. Con ripercussioni sulla quotidianità e sulle scelte di vita, come la gravidanza.

Meglio mese dopo mese fino al parto

Questa, però, può essere di grande aiuto alle donne che hanno vissuto esperienze tragiche: lo studio americano infatti ha dimostrato che la gravidanza può proteggere dallo stress post traumatico.  I ricercatori, per la prima volta al mondo, hanno monitorato i sintomi di questa condizione nelle mamme, sia durante la gravidanza che dopo il parto. Sono state monitorate 319 donne: più della metà presentava sintomi del disturbo da stress post-traumatico elevati nei primi mesi di gravidanza, ma poi hanno sperimentato una diminuzione del problema, man mano che si avvicinavano al parto.

Ma non sempre

Per una donna incinta su 4, tuttavia, non è risultato che la gravidanza possa proteggere dallo stress post traumatico. Infatti i sintomi peggioravano con il proseguire della gestazione, con conseguenti difficoltà nell’instaurare un legame affettivo con i neonati. Si trattava per lo più di donne vulnerabili, che avevano subito un nuovo trauma mentre erano incinte o mostravano un alto livello di ansia per il parto.

Maggiori controlli

I risultati di quest’indagine, ancora da accertare, potranno essere utili per identificare le donne a rischio di disturbo da stress post-traumatico e sottoporle a uno screening specifico prima della gravidanza o durante le primissime settimane. Una volta individuate, queste donne vanno adeguatamente supportare durante la dolce attesa, per evitare ricadute. È provato infatti che forti reti di sostegno sociale durante la gravidanza (partner, amici, parenti) e attività motoria dolce riducono il rischio di peggioramento.

 

 
 
 

In breve

ATTENZIONE

Le donne in cui la gravidanza ha comportato un peggioramento dei sintomi di stress post traumatico, risultano a maggior rischio di depressione post-partum.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti