Quando iniziare a fare yoga in gravidanza?

Paola Risi A cura di Paola Risi Pubblicato il 01/02/2023 Aggiornato il 01/02/2023

In assenza di controindicazioni specifiche, è sempre bene fare una leggera attività fisica in gravidanza. Tra le più consigliate da ginecologi e ostetriche c’è lo yoga. Vediamo perché e come può aiutare anche in vista del parto

Non solo meditazione, lo yoga in gravidanza è anche un'eccellente attività fisica


Al di là delle profonde implicazioni filosofiche e spirituali connesse alla pratica dello yoga in gravidanza, uno dei suoi obiettivi potrebbe essere sintetizzato e semplificato in questo modo: migliorare il proprio benessere psico-fisico raggiungendo una più approfondita coscienza di sé e del proprio corpo.  
Tre sono le tecniche fondamentali attraverso cui raggiungere questo scopo:

  • le posizioni yoga (Asana)
  • il controllo del respiro (Pranayama)
  • la meditazione e la concentrazione (Kriya).

 

Esse risultano strettamente legate l’una all’altra: in sostanza l’efficacia di ogni esercizio risulta dipendere principalmente dall’applicazione di tutte queste componenti che si attivano e si potenziano reciprocamente.

Che tipo di yoga fare in gravidanza?

Proprio per le caratteristiche che lo contraddistinguono, da molto tempo ormai sono ampiamente riconosciuti i benefici che lo yoga può apportare anche nel corso della gravidanza: non a caso sono sempre più numerosi gli ospedali, le cliniche e i centri specializzati che propongono corsi di questa disciplina espressamente dedicati alle gestanti.

Una volta consultato il proprio ginecologo, è necessario rivolgersi a insegnanti esperti o centri specializzati in grado di assicurare la corretta esecuzione degli esercizi, tenendo conto cioè delle specifiche esigenze connesse alla gravidanza.

Quali posizioni yoga non fare in gravidanza?

È sempre bene affidarsi a centri qualificati perché alcune “posizioni” vanno evitate dalle donne incinte, in quanto tendono a provocare una sollecitazione eccessiva (stiramento o compressione) di muscoli, articolazioni e organi interni.

 

Quali sono i benefici dello yoga in gravidanza?

In particolare è importante sottolineare che lo yoga consente alla futura mamma di:

 

  • svolgere un’attività fisica  senza sottoporre il proprio corpo a uno sforzo eccessivo o a movimenti bruschi e inadeguati alla sua condizione;
  • affinare la sensibilità nei confronti dei cambiamenti che l’organismo sta subendo e imparare a riconoscerne i segnali;
  • attenuare la tensione muscolare che nei nove mesi tende a colpire diverse aree a cominciare da schiena, addome e bacino;
  • mettere in atto tecniche di rilassamento capaci di ridurre le ansie e la tensione emotiva tipiche dell’attesa; raggiungere un maggiore controllo della respirazione per renderla più fluida e regolare.

 

 

 

 

 
 
 

In sintesi

 
Quali sono le posizioni yoga consigliate in gravidanza?

Tra le molte le posizioni o Asana  che, nel corso dei nove mesi, possono aiutare a migliorare le condizioni di benessere della futura mamma e predisporre il suo corpo ad affrontare il parto, due sono particolarmente indicate.

La Posizione del Gatto. Il suo obiettivo consiste nell’attenuare le tensioni dei muscoli dorsali, rafforzare gli addominali e rendere più elastica la zona del bacino.

Come si esegue. Posizionarsi a quattro zampe con braccia e cosce parallele e palmi delle mani appoggiati sul pavimento alla stessa larghezza delle spalle ed inspirare lentamente e in profondità, mentre si spinge il pancione verso il basso inarcando la schiena e volgendo il mento all’in su. Dopo avere mantenuto la posizione indicata per qualche secondo, espirare dolcemente effettuando il movimento opposto: incurvare la schiena verso l’alto piegando il mento in direzione del petto. Ripetere più volte, ma sempre lentamente e senza scatti.

La Posizione della Farfalla.  Serve a rendere più elastica e tonica l’area del bacino.

Come si esegue. Sedersi a terra tenendo la schiena ben dritta, posizionare le piante dei piedi l’una contro l’altra cercando di avvicinare i talloni al pube. Reggendo le punte dei piedi con le mani, fare oscillare le ginocchia con delicatezza per un paio di minuti. Mentre si eseguono gli esercizi indicati è importante mantenere una respirazione regolare e profonda al fine di stimolare un completo rilassamento.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti