Calcolo settimane di gravidanza

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Come si calcolano le settimane di gravidanza?
La durata della gravidanza è, per una convenzione universalmente accolta, di 40 settimane che corrispondono a 10 mesi lunari, ovvero di 28 giorni. Queste 40 settimane, sempre per convenzione, si conteggiano a partire dalla data di inizio dell’ultima mestruazione. Se, dunque, alla data di inizio dell’ultima mestruazione si sommano 40 settimane si ottiene la data presunta del parto.
Data ultima mestruazione + 40 settimane = data presunta del parto
Il calcolo delle settimane di gravidanza è molto importante e bisogna saperle calcolare nel modo corretto.
Utilizza il calcolatore di Bimbi Sani e Belli qui di seguito per conoscere in quale settimana di gravidanza sei:
  • inserisci la data di inizio dell’ultimo ciclo mestruale avuto (giorno – mese – anno)
  • clicca il tasto “Calcola la settimana di gravidanza”
  • il sistema ti mostrerà il risultato
Calcolatore delle settimane di gravidanza
Data inizio dell`ultimo ciclo
I 3 trimestri
In un passato non troppo lontano la durata della gravidanza veniva suddivisa in tre trimestri:
  • primo trimestre: dalla 1ma alla 13ma settimana
  • secondo trimestre: dalla 14ma alla 28ma settimana
  • terzo trimestre: dalla 29ma alla 40ma settimana
Se si prendono in considerazione i tre trimestri la data presunta del parto si ottiene sommando alla data di inizio dell’ultima mestruazione 9 mesi + sette giorni.
Più lunga o più breve?
La durata di 40 settimane è una convenzione: in realtà la gravidanza si considera giunta a termine alla 38ma settimana finita, perché è a partire da questa data che di sicuro il bambino può affrontare senza alcun problema la vita al di fuori dell’utero.
Secondo le statistiche nel 97 per cento dei casi le donne partoriscono tra la 38ma e la 42ma settimana. Sia i ritardi sia gli anticipi rispetto alle 40 settimane sono influenzati dalla familiarità e dalla durata media del ciclo mestruale, inteso come intervallo di tempo tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio di quella successiva.
Chi ha cicli lunghi (più di 28 giorni) di norma partorisce più tardi rispetto a chi invece ha cicli brevi (meno di 28 giorni). Le future mamme con cicli di 28 giorni esatti (che corrispondono esattamente alla media) sono quelle che hanno maggiori probabilità di partorire proprio nella data presunta, eventualità di fatto piuttosto rara.
Va detto, comunque, che da alcuni anni a questa parte è prassi degli specialisti indurre il parto quando non accenna a iniziare a 41 settimane + 3-4 giorni.
Settimane + giorni
I ginecologi quando si riferiscono all’epoca della gravidanza specificano oltre al numero di settimane anche gli eventuali giorni che a questo numero si sommano prima dell’ingresso nella settimana successiva.
Per fare un esempio, una futura mamma che si trova nella 22ma settimana + 3 giorni ha concluso la 22ma settimana di gestazione e da tre giorni è entrata nella 23ma. Essere nella 23ma settimana + 0 giorni significa trovarsi nell’ultimo giorno della 23ma settimana, quindi al suo termine.
Questo calcolo delle settimane più i giorni viene effettuato grazie alla cosiddetta “rotella ostetrica”, uno strumentino di cartone, simile per aspetto a un disco orario.
Gioca così con i giorni
Prendi un barattolino di vetro e versaci dentro tanti chicchi di mais quante sono i giorni di gravidanza che mancano al parto. Togli un chicco al giorno e mettilo in una ciotolina. Ti divertirà vedere il contenuto del barattolino diminuire con il passare delle settimane.
E quando il bambino nascerà potrai fare i pop corn con quei chicchi: ti piacerà gustarli. In alternativa al mais puoi usare nocciole sgusciate o mandorle.
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Testo a cura di Laura de Laurentiis e consulenza scientifica del dottor Claudio Ivan Brambilla, specialista in ostetricia e ginecologia. Ultima revisione in data 26/06/2019.
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