Citomegalovirus e toxoplasmosi: prevenzione e cure precoci fanno la differenza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/06/2018 Aggiornato il 04/06/2018

Citomegalovirus (Cmv) e toxoplasmosi costituiscono ancora una minaccia per il nascituro: un ciclo di 8 incontri per gestire al meglio queste problematiche

Citomegalovirus e toxoplasmosi: prevenzione e cure precoci fanno la differenza

Infezioni dovute al citomegalovirus e toxoplasmosi, ma anche Parvovirus rappresentano un pericolo in gravidanza: con un’appropriata prevenzione e un’accurata analisi microbiologica però si possono fornire maggiori garanzie ai nascituri contro queste infezioni. È per questo che l’Amcli, Associazione microbiologi clinici italiani, ha promosso un ciclo di otto incontri allo scopo di condividere con tutte le figure professionali coinvolte nella gestione delle infezioni materno-fetali i più recenti dati epidemiologici e diagnostici di queste infezioni congenite.

Serie conseguenze sul neonato

Citomegalovirus e toxoplasmosi possono provocare gravi compromissioni cerebrali nel neonato se la madre si infetta per la prima volta durante la prima parte della gravidanza, contagiando anche il feto. I neonati che nascono con infezioni congenite (ovvero contratte in utero) possono presentare sintomi più o meno gravi (ittero, ritardo di crescita, microcefalia, corioretinite) e fino al 90% di questi neonati sintomatici svilupperà gravi sequele entro i primi due anni di vita (ritardo psicomotorio, sordità, alterazioni oculari).

Da aborto a malformazioni

“In particolare il Citomegalovirus umano è riconosciuto come la principale causa infettiva di sordità neurosensoriale dell’infanzia” spiega Pierangelo Clerici, presidente Amcli e direttore dell’Unità operativa di microbiologia dell’Azienda socio sanitaria territoriale ovest milanese. Malformazioni di diverso tipo dovute a infezione fetale, oltre ad aborto e mortalità alla nascita, sono le conseguenze che possono derivare anche da un’infezione da Parvovirus.

Danni fino all’adolescenza

“Se un bambino nasce con la toxoplasmosi congenita e non è precocemente curato potrà manifestare segni di malattia (spesso danni agli occhi) dalla prima infanzia all’adolescenza. Le lesioni oculari sono al primo posto tra le manifestazioni di una toxoplasmosi congenita e in particolar modo la corioretinite” ha ricordato Valeria Meroni della Microbiologia del Policlinico S. Matteo di Pavia e coordinatrice del gruppo di lavoro Amcli “Infezioni a trasmissione materno-fetale”.

I frutti del progetto

Il progetto, durato due anni, ha preso il via nel 2016 e ha realizzato, con il contributo incondizionato di DiaSorin, 8 convegni attraverso tutta la penisola, da Torino a Bari passando per Treviso, Cosenza, Roma, Firenze, Trieste e Pavia. La struttura degli incontri è stata caratterizzata dalla presenza, sia tra i relatori sia tra i partecipanti, non solo di microbiologi, ma anche di ginecologi, infettivologi, neonatologi e pediatri. Questa attiva partecipazione di tutte le figure professionali ha favorito la creazione di una rete che mette in contatto gli operatori sanitari che hanno in carico la futura mamma e, dopo il parto, il neonato, garantendo un corretto e condiviso approccio assistenziale e senza soluzione di continuità.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Nella fondazione Irccs Policlinico San Matteo è attivo un ambulatorio dedicato alle infezioni in gravidanza, come citomegalovirus e toxoplasmosi: un team di infettivologi, microbiologi, ginecologi e neonatologi accompagna la futura mamma con problemi infettivi nel percorso diagnostico-assistenziale fino alla nascita e si fa carico poi del neonato.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti