Come affrontare l’anoressia in gravidanza? Ecco le Linee guida

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 11/05/2022 Aggiornato il 11/05/2022

Quando una donna soffre di anoressia in gravidanza, il pericolo di morte perinatale e di altre complicanze è elevato. Gli esperti dicono come evitare i rischi attraverso le ultime Linee guida

Come affrontare l’anoressia in gravidanza? Ecco le Linee guida

L’anoressia in gravidanza, o pregnoressia, è un disturbo che mette in serio pericolo il benessere della gestante e del nascituro. Secondo gli esperti, aumentano le probabilità di un parto pretermine e anche di rischio di morte neonatale. Per difendere la donna e il bambino, dall’Australia arrivano le prime Linee guida per l’anoressia in gravidanza.

Che cosa dicono le Linee guida per l’anoressia in gravidanza?

A mettere a punto le indicazioni sono stati gli esperti del Center for Women’s and Children’s Mental Health della Monash University di Melbourne. Le indicazioni sono uscite sulla rivista scientifica The Lancet Psychiatry. Obiettivo delle Linee guida è affrontare i rischi per la gestante ma soprattutto per il nascituro, che risente fortemente delle condizioni di salute psicofisica della madre. Esistono molti studi sui disturbi dell’umore, su ansia e psicosi, ma secondo gli esperti australiani sono disponibili poche indicazioni e ricerche per l’anoressia in gravidanza.
La gestione di questo problema richiede un approccio multidisciplinare che includa diverse competenze, coinvolgendo esperti di salute mentale, assistenza nutrizionale e gravidanza. L’anoressia nervosa potrebbe influenzare sia la gestazione, sia il parto e la salute stessa del bambino. Infatti, espone la donna a carenze nutrizionali e vitaminiche, ridotta massa corporea, rischi di natura psicologica e psicosociale, depressione post partum e ansia.

In che cosa consiste l’anoressia in gravidanza?

L’anoressia nervosa è un disturbo spesso serio, cronico e recidivante, più comune nelle donne in età fertile che nelle altre fasce di età. I dati disponibili riferiscono che donna su 200 soffre di anoressia in gravidanza, che provoca un importante aumento di rischi per la salute della donna e un fattore di rischio anche per il nascituro. Secondo uno studio canadese citato dalle Linee guida, tra le donne che soffrono di anoressia nervosa il rischio di morte del bimbo è doppio rispetto alle altre donne, quello di parto pre-termine è 1,32 volte maggiore ed è 1,69 volte più alto il rischio che il bimbo sia sottopeso alla nascita. Secondo altri dati, un bimbo nato da una donna con problemi di anoressia in gravidanza corre un pericolo maggiore di malformazioni cardiache e di alterazioni del sistema nervoso come la spina bifida.

Come si cura l’anoressia nervosa?

È necessario ricorrere alle competenze di diversi esperti. Il discorso vale sia per quando si soffre di anoressia in gravidanza, sia in generale. Si mettono in atti interventi di tipo nutrizionale e dietetico per riabituare la persona ad alimentarsi normalmente, per non farsi mancare tutti i nutrienti necessari per il benessere. Inoltre, è bene intraprendere un percorso psicoterapico per imparare a volersi bene e a vivere in modo equilibrato sia la fisicità, sia il rapporto con il cibo. Infine è essenziale il sostegno di famiglia e amici del malato, che forniscono un supporto pratico e psicologico importante.

 

 

 
 
 

In sintesi

Quando si può chiamare anoressia?

Si parla di anoressia nervosa quando una persona inizia progressivamente a ridurre le quantità di cibi ingeriti. Le motivazioni non sono tanto legate all’estetica, quando a un complesso problema di accettazione di sé. Il disturbo colpisce solitamente il sesso femminile dai 16-17 anni in poi, ma non mancano casi di anoressia al maschile e che iniziano anche verso i 12-13 anni.

Quali sono i rischi dell’anoressia?

Sono legati alla sotto-alimentazione. La diminuzione di massa grassa può avere effetti sull’apparato riproduttore e sulla fertilità. Le ossa si indeboliscono, la pelle e i capelli perdono vigore, si inizia a essere più sensibili a infezioni e malattie perché il sistema di difesa naturale diviene meno efficiente.

 

Fonti / Bibliografia

  • Just a moment...
  • Journal of PsychopathologyKey words: eating disorders • pregnancy • eating attitudes in pregnancy • body satisfaction Correspondence: Dr. Pier Luigi Rocco, Clinica Psichiatrica, Policlinico Universitario, p.zale S. Maria della Misericordia 1, 33100 Udine, Italy E-mail: p.lrocco@med.uniud.it Introduzione La gravidanza � un fenomeno fisiologico che apporta all’organismo profonde modificazioni anatomiche, funzionali e psicologiche. Dallo stato di persona singola … Continue reading Effetti della gravidanza sull’immagine corporea e sui disturbi alimentari
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