Come mantenere una corretta igiene intima in gravidanza

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 14/10/2025 Aggiornato il 15/10/2025

Richiede detergenti specifici, a base di sostanze emollienti, con pH acido e che non producano troppa schiuma. Eventuali disturbi vanno sempre segnalati al ginecologo

Infezioni vaginali in gravidanza

Una corretta igiene intima in gravidanza è essenziale per proteggere la mucosa genitale da irritazioni e infezioni. Le manovre giuste, i detergenti appropriati sono essenziali per prevenire disturbi nella zona genitale, che potrebbero anche avere ripercussioni sul buon andamento della gestazione.

Inoltre, è bene evitare i lavaggi troppo aggressivi e le lavande vaginali. Il ginecologo è sempre il punto di riferimento per sapere come comportarsi, anche in tema di igiene intima in gravidanza.

Corretta routine intima

In gravidanza, la zona genitale è particolarmente delicata, a causa delle variazioni ormonali che caratterizzano i nove mesi. Gli alti livelli di estrogeni e di progesterone favoriscono un afflusso di sangue alle mucose genitali, quindi la vulva può apparire arrossata e congestionata.

Questa condizione ha l’obiettivo di creare una barriera protettiva esterna nei confronti di microrganismi nocivi, che potrebbero raggiungere l’utero e, quindi, il feto. I mutamenti ormonali hanno anche l’effetto di modificare il pH della mucosa vaginale, rendendolo leggermente più acido del normale (attorno al 4). Anche questo ha la funzione di creare una barriera protettiva dall’attacco dei germi, creando un ambiente ostile alla loro proliferazione.

Le stesse perdite della gravidanza spesso non sono legate ad alcun disturbo, ma sono finalizzate a rimuovere dalle mucose vaginali microrganismi, tossine e altre sostanze pericolose per la salute intima della gestante.

La corretta igiene intima in gravidanza può potenziare questi naturali meccanismi di difesa, prevenendo disturbi e quindi proteggendo indirettamente il feto che si sviluppa mese per mese. È importante seguire alcune manovre ed evitare invece movimenti troppo invasivi.

Come procedere

  1. Lavarsi le mani: prima di iniziare la routine di igiene intima in gravidanza, è importante lavare con cura le mani con acqua calda e sapone, insistendo nella zona dei polpastrelli e delle unghie. Infatti i germi, se non rimossi prima, possono entrare a contatto con le vie genitali
  2. Non eccedere con il detergente intimo: è sufficiente qualche goccia di prodotto da diluire in acqua tiepida per lavare adeguatamente la cute e le mucose genitali esterne
  3. Seguire una igiene regolare e non eccessiva: un lavaggio al mattino e uno prima di coricarsi sono sufficienti, a meno che il ginecologo non fornisca indicazioni di diverso tipo
  4. Effettuare manovre corrette: i movimenti vanno eseguiti dalla vulva verso perineo e zona anale e non viceversa. Infatti attorno all’ano possono essere presenti batteri fecali, in grado di contaminare vulva e vagina, scatenando infiammazioni
  5. Risciacquare con cura: i residui di detergente vanno rimossi a fondo, sciacquando a lungo con acqua tiepida. Infine, è bene tamponare la zona con una salvietta in cotone a uso personale, da cambiare frequentemente
  6. Evitare le lavande vaginali: in gravidanza non dovrebbero essere effettuate le irrigazioni vaginali e le lavande profonde, che rischiano di entrare in contatto ravvicinato con l’ambiente uterino
  7. Indossare biancheria in cotone: utile per mantenere sano l’ambiente vaginale, è importante anche cambiare spesso gli slip e utilizzare gli assorbenti contro le perdite solo se necessario.

Come prevenire le infezioni

Le corrette manovre di igiene intima in gravidanza hanno anche l’obiettivo di prevenire possibili infezioni che talvolta si verificano e che vanno segnalate tempestivamente al ginecologo. Se si notano sintomi come bruciore, prurito intimo, perdite abbondanti o di colore anomalo potrebbe infatti essere presente qualche forma di vaginite, contro la quale la pulizia non è sufficiente.

L’igiene intima corretta è anche un modo per prevenire molti disturbi in gravidanza e non solo. Se infatti si eccede con la detersione oppure si utilizzano prodotti aggressivi, si rischia di impoverire il microbiota vaginale, eliminando i batteri buoni che contribuiscono all’equilibrio delle zone intime. Questi, insieme all’ambiente leggermente acido, svolgono una fondamentale funzione protettiva nei confronti dei germi che possono provenire dall’esterno e impediscono la proliferazione di microrganismi saprofiti, come la Candida, che causano disturbi solo quando aumentano di numero.

La cistite

La cistite è un’infezione della vescica, abbastanza frequente in gravidanza, dovuta all’attacco di batteri che possono giungere, per esempio, dalla zona anale. I sintomi sono bruciore e spasmo al momento della minzione, urine torbide, nei casi più seri tracce di sangue nelle urine.

La cura consiste nell’assunzione di antibiotici adatti anche ai nove mesi, ma soprattutto è importante prevenirla assumendo molti liquidi.

La candidosi

Caratteristica di questa infezione è la comparsa di perdite bianche simili a latte coagulato, accompagnate da prurito intenso e arrossamento evidente della vulva.

Responsabile è un fungo, chiamato Candida albicans, che vive nell’organismo e che in determinate condizioni può proliferare, causando i disturbi. Si cura con farmaci antimicotici in applicazione locale o, nei casi più seri, per bocca, sempre dietro indicazione del ginecologo.

Le vulvo-vaginiti batteriche

Perdite di colore particolare, per esempio giallo-verdastro oppure grigiastro, dall’odore sgradevole possono essere dovute a batteri come la Gardnerella. Anche Streptococco, Enterococco, Escherichia coli possono essere responsabili di vaginiti.

In questo caso il ginecologo prescrive farmaci, solitamente antibiotici che debellano il microrganismo. È importante segnalare la presenza di perdite giallastre e di altri sintomi, senza considerarli caratteristici della gravidanza. Se infatti il batterio riesce a risalire fino all’utero, attraverso le vie genitali, può causare problemi seri come rottura della placenta e parto prematuro.

Quali detergenti usare

Anche la scelta del detergente adatto è importante in tema di igiene intima in gravidanza. In generale è bene ricordare di:

  • evitare i saponi solidi che altri componenti della famiglia utilizzano per lavare mani e viso. Questo potrebbe infatti recare tracce di sporco e germi in grado di causare infezione alle vie genitali femminili. Se si preferisce la formulazione solida del sapone intimo, è importante che sia a uso esclusivo della gestante e anch’esso con pH leggermente acido
  • preferire detergenti liquidi, il cui contenuto non entra a contatto con l’ambiente esterno e con le mani
  • acquistare prodotti con pH basso, per esempio 3.5, quindi più adatto all’ambiente naturalmente acido della vagina in gravidanza
  • non eccedere con la quantità del detergente, perché per l’igiene intima è sufficiente un cucchiaino da caffè
  • non scegliere prodotti adatti anche per le mani o il corpo, che contengono tensioattivi schiumogeni che impoveriscono la mucosa e ne alterano il microbiota
  • preferire detergenti delicati, contenenti sostanze naturali come camomilla, calendula, salvia, senza profumazioni.

In caso di dubbio, il ginecologo, il medico di medicina generale o il farmacista possono fornire indicazioni.

 
 

In breve

L’igiene intima in gravidanza è essenziale per prevenire infezioni e per difendere l’ambiente uterino in cui si trova il feto. Vanno privilegiati detergenti delicati, non profumati e che non producano troppa schiuma

 

 

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