Come scegliere il ginecologo in gravidanza: caratteristiche utili e quando cambiarlo

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 13/04/2026 Aggiornato il 13/04/2026

Donna o uomo che sia, privato o che lavori nel pubblico, il ginecologo che segue la gravidanza deve far sentire la gestante a proprio agio, fornire competenza, supporto, disponibilità all’ascolto. E se non soddisfa, ci si può rivolgere altrove

Come scegliere il ginecologo in gravidanza: caratteristiche utili e quando cambiarlo

I nove mesi sono un periodo intenso ma delicato, in cui i momenti di gioia si possono alternare a dubbi e preoccupazioni e in cui si eseguono anche indagini diagnostiche importanti. Per questa ragione, scegliere il ginecologo in gravidanza significa affidarsi a un professionista che associ alla competenza e alla preparazione doti umane insostituibili, come capacità di ascolto e disponibilità.

Alcune gestanti preferiscono scegliere una ginecologa, che le faccia sentire più a proprio agio e avvertono come maggiormente vicina a sé. Per altre non importa che lo specialista sia uomo o donna e si basano sulla professionalità, la buona reputazione e l’esperienza e a volte anche un ginecologo uomo sa essere empatico e rassicurante.

La scelta è quindi strettamente personale, bisogna basarsi sulle proprie capacità di decisione cercando di focalizzare le doti che si sentono importanti per sé, senza lasciarsi influenzare dai consigli delle amiche o della propria madre o sorella.

Caratteristiche imprescindibili di un ginecologo

È bene ricordare che la prima visita ginecologica della gravidanza andrebbe effettuata tra la 8a e la 13a settimana di gestazione circa. Una volta scomparso il flusso ed effettuato il test di gravidanza a casa, è importante recarsi dal medico che potrà verificare l’effettiva gestazione con la visita ed eventualmente anche con un controllo ecografico, per accertarsi che l’embrione si sia impiantato correttamente escludendo una gravidanza extrauterina

Ovviamente il ginecologo scelto deve essere un laureato in Medicina e chirurgia e avere una specializzazione in Ginecologia e ostetricia. La preparazione può essere accertata attraverso l’Ordine dei medici, anche se oggi è possibile trovare il curriculum dello specialista che ci interessa sul web, per verificarne l’esperienza clinica. Anche il proprio medico di Medicina generale potrà fornire nominativi di bravi professionisti. In diversi forum si possono leggere opinioni di pazienti, che possono costituire una base di partenza, ma l’esperienza personale diretta è sempre insostituibile.

Il ginecologo che ci seguirà in gravidanza non dovrebbe essere troppo distante dal proprio domicilio, per evitare lunghe trasferte prima delle visite, soprattutto quando l’addome sarà molto ingombrante.

Una volta all’interno dello studio, è importante verificare l’atteggiamento del medico, che dovrebbe essere aperto all’ascolto, empatico, non frettoloso e quindi in grado di dedicare alla donna e alla coppia il tempo e lo spazio opportuni.

Dovrebbe essere esauriente nelle spiegazioni, paziente anche se alcune domande gli vengono poste più volte, capace di rassicurare nei comprensibili momenti di ansia. Queste caratteristiche sono spesso legate alla singola persona e non al sesso o all’età del professionista.

Altri aspetti da non trascurare sono l’ordine, la pulizia, la presenza di apparecchiature (per esempio l’ecografo) in ottimo stato di manutenzione.

Infine, un buon ginecologo dovrebbe essere anche abbastanza puntuale, in modo tale da rispettare gli orari dell’appuntamento senza far attendere ore la gestante, avvisando in caso di imprevisti.

Pubblico o privato

Il professionista prescelto può esercitare in una struttura pubblica, per esempio un ambulatorio della Asl, un consultorio o un ospedale, oppure in uno studio privato. In questo caso a fare la differenza non è la preparazione o l’esperienza, ma altri aspetti che devono essere valutati con attenzione.

Nel privato

Il ginecologo privato ha il vantaggio di avere un’ampia disponibilità di orari, di essere disponibile spesso telefonicamente in caso la donna abbia un dubbio o un problema e spesso ha più tempo da dedicare alla paziente. Inoltre è sempre lui la figura di riferimento a ogni visita e potrebbe anche essere disponibile a presenziare al parto, su richiesta e se l’ospedale lo ammette.

Di contro, le visite non sono gratuite e possono essere anche piuttosto costose, aggirandosi sui 100-200 euro circa. Inoltre, non sempre può prescrivere farmaci, analisi del sangue o esami diagnostici e questo implica che la donna debba fare richiesta al medico di medicina generale se non desidera sostenere altre spese.

Inoltre, se il ginecologo privato non è ben collegato a un ospedale, può essere un po’ complesso per la donna l’accesso alla struttura nel caso debba eseguire qualche esame di approfondimento come un’ecografia o l’amniocentesi.

Nel pubblico

Le strutture pubbliche dove riceve il ginecologo sono l’ospedale, l’ambulatorio della Asl oppure il consultorio. In questo caso, il vantaggio è che le visite ginecologiche in gravidanza sono gratuite e che lo specialista può rilasciare personalmente le ricette per farmaci o esami medici. Possono essere ben collegati con la struttura ospedaliera se la donna deve effettuare esami e il medico riesce a fare da tramite facilitando questo passaggio.

Gli svantaggi sono che i tempi di attesa nelle strutture pubbliche possono essere più lunghi e a volte lo spazio della visita rischia di essere un po’ limitato per l’afflusso di pazienti. Inoltre, lo specialista della struttura pubblica potrebbe non essere contattabile al di fuori degli orari di lavoro e, in caso sia chiamato altrove, la visita ginecologica potrebbe talvolta essere effettuata da un altro medico.

Un buon compromesso tra le due opzioni è informarsi per un ginecologo che effettui visite intramoenia presso un ospedale pubblico. La visita ha comunque un costo piuttosto elevato ma il professionista è solitamente lo stesso, conosce bene la struttura ospedaliera e potrebbe quindi essere anche presente al parto.

Scopri tutti gli esami gratuiti da fare in gravidanza con SSN

Come comportarsi quando lo si vuole cambiare

Può capitare che il ginecologo prescelto, dopo una o più visite, non soddisfi più per un motivo qualsiasi, dalla mancanza di empatia al poco tempo o attenzione che riesce a dedicare durante la visita o ad altri motivi ancora.

In questo caso, è bene sapere che cambiare medico è un diritto, soprattutto in un momento delicato come la gravidanza che va vissuto in piena serenità. Un altro ginecologo può essere richiesto al proprio medico, oppure ad altre gestanti che hanno avuto un riscontro positivo.

L’importante è che la nuova figura professionale ispiri fiducia e simpatia. Non si deve attendere troppo, né temere di essere giudicate: l’obiettivo deve essere vivere bene un momento speciale come la gravidanza e serbarne un buon ricordo.

Non è necessario dare giustificazioni o scusarsi: si comunica semplicemente al ginecologo la propria decisione e si chiede di poter ritirare la documentazione sanitaria (visite, esami, analisi di sangue e urine) che sarà consegnata appena possibile al nuovo ginecologo.

photo by Mart Production for pexels

 
 
 

In breve

La scelta del ginecologo che seguirà la gravidanza è importante perché deve essere preparato e competente ma anche empatico e disposto all’ascolto. Può essere privato oppure lavorare in una struttura pubblica e se non soddisfa è nel proprio diritto cambiare.

 

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fermenti lattici: si possono assumere in gravidanza?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana.   »

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.   »

Fontanella centrale chiusa precocemente: c’è da preoccuparsi?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti