Come si sviluppano i 5 sensi del feto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/10/2014 Aggiornato il 22/10/2014

Ciascuna capacità sensoriale esordisce in un periodo differente durante l’attesa. Ecco come si sviluppano i 5 sensi nel feto nelle quaranta settimane di gestazione  

Come si sviluppano i 5 sensi del feto

La capacità sensoriale completa, il feto la acquisisce gradualmente durante i nove mesi di gestazione. In particolare: tatto, vista, olfatto e udito sono sensi il cui esordio appartiene ciascuno a un’età gestazionale specifica. Ecco perché e come si sviluppano i 5 sensi nel feto.

Prepararsi alla vita

Il feto sviluppa i 5 sensi in modo pressoché completo prima di nascere. Questo avviene proprio per preparare il bebè a ciò che lo aspetterà nel mondo: si tratta di una sorta di “training” biologico che fornisce al feto tutte quelle specificità atte ad affrontare i differenti stimoli presenti sin dal momento della nascita.

ecografia: un osservatorio molto speciale

Lo studio di tutte le capacità sensoriali del feto è reso possibile dalla tecnica ecografica a ultrasuoni. L’ecografia diventa, quindi, non soltanto un mezzo per verificare la buona salute e il corretto sviluppo fisico del feto, ma anche un vero e proprio osservatorio speciale, da cui poter studiare e ammirare l’interazione del feto con l’ambiente circostante, con la madre e con gli stimoli esterni. E per determinare, con esattezza, come si sviluppano i 5 sensi nel feto.

Il tatto

La sensibilità tattile è uno dei primi sensi a svilupparsi durante la gestazione. Precisamente, è già attorno alla 7° settimana che il feto inizia a “sentire” a livello di tatto, e comincia con la sensibilità attorno alla bocca, per continuare con la zona genitale, i mani, i piedi, il pancino e, infine, le natiche.

L’udito

Uno dei sensi più affascinanti riguardo allo sviluppo prenatale, è l’udito. Infatti, l’orecchio esterno inizia a formarsi molto presto (non è raro intravedere precocemente già lobo e padiglione esterno) per poi completarsi con ossicini e funzioni nel corso di tutta la gravidanza. Ma è solo verso la 16a settimana che il feto è in grado di sentire rumori e suoni. Il primo, dolcissimo, suono udito è il battito cardiaco della mamma, seguito dalla sua voce. Con lo scorrere delle settimane, l’udito si perfeziona sempre più fino a permettere al feto di “memorizzare” a livello uditivo la voce materna, la musica (ascoltata almeno una volta al giorno) e, addirittura, le favole ripetute (per almeno 10 minuti al giorno) alla fine dell’età gestazionale.

L’olfatto

Come fa il neonato a “dirigersi” immediatamente dopo la nascita, a colpo sicuro, verso il capezzolo materno? Perché ne riconosce l’odore. Infatti, l’odore del latte materno è simile a quello del liquido amniotico, “profumo” che il feto inizia a sentire verso l’11a settimana.

Il gusto

Nell’analizzare come si sviluppano i 5 sensi nel feto, non può mancare la parentesi gustativa, strettamente correlata con i gusti mostrati del neonato alla nascita. Il feto, infatti, inizia ad assaggiare il liquido amniotico verso la 14a settimana. E, con esso, assaggia e sperimenta tutti quei sapori e quegli aromi di cui la mamma si nutre, iniziando a sviluppare preferenze verso il gusto dolce o verso il sapore salato. Le predilezioni gustative del feto vengono misurate proprio dalla quantità di liquido amniotico assimilato, correlandola con l’alimentazione seguita dalla madre in gravidanza.

La vista

La capacità visiva è l’ultimo senso a svilupparsi. Infatti, le palpebre restano chiuse fino alla 26a settimana, anche se il nervo ottico inizia a vedersi già attorno alla 7a. Nonostante ciò, se il feto viene stimolato da una luce forte e diretta (puntata proprio sul pancione) si evidenziano aumento del battito cardiaco e movimenti della nuca di reazione allo stimolo visivo.

In breve

ANCHE ALTRE ABILITA’

Non solo i 5 sensi: il feto dimostra di imparare moltissimo durante le 40 settimane di gestazione. Tra le sue incredibili capacità precoci si evidenziano: il senso dell’equilibrio (8a settimana, correlato con lo sviluppo dell’orecchio), la capacità di deglutire (11a settimana) e l’attività motoria (stendere e flettere gli arti, esplorare con mani e piedi, “giocare” con le manine, compreso il tenerissimo pollice in bocca che frequentemente si vede con l’ecografia). 

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