Contrazioni preparatorie o di Braxton Hicks: quando iniziano e come riconoscerle

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli Pubblicato il 17/07/2025 Aggiornato il 18/07/2025

Si tratta di contrazioni uterine che servono a preparare l'utero in vista del parto.

Contrazioni preparatorie

Il corpo di una futura mamma sperimenta diversi cambiamenti durante i mesi di gestazione per poter sostenere al meglio la crescita del proprio bambino e per prepararsi al momento del parto.

Molte donne in dolce attesa si stupiscono e si preoccupano quando, già a partire dal secondo trimestre di gravidanza, cominciano ad avvertire dei piccoli crampi all’addome, chiedendosi se non sia troppo presto per avere delle contrazioni.

In realtà si tratta di un fenomeno del tutto normale: sono le cosiddette contrazioni preparatorie, chiamate anche contrazioni di Braxton Hicks, che preparano il corpo al parto senza mettere a rischio il bimbo.

Quando iniziano 

Le prime contrazioni possono essere un motivo di allarme per molte donne, soprattutto per quelle alla loro prima gravidanza, principalmente per il fatto che si possono verificare a partire addirittura da metà gravidanza. Le contrazioni uterine, chiamate anche contrazioni di Braxton-Hicks, si verificano però nella maggior parte dei casi intorno alla 32esima settimana di gravidanza, ma talvolta possono essere avvertite già a partire dal quinto o dal sesto mese.

In questo caso si tratta di contrazioni preliminari, che solo molto più avanti si trasformeranno in contrazioni preparatorie al parto e poi in doglie vere e proprie. La sensazione è quella di un crampo all’addome simile a quelli che si sperimentano nel periodo delle mestruazioni, mentre la pancia si indurisce. È semplicemente la muscolatura che “si allena” per il parto, contraendosi e rilassandosi per effetto di diversi ormoni come ad esempio l’ossitocina e le prostaglandine. Non è detto che tutte le donne in dolce attesa abbiano le contrazioni di Braxton-Hicks, come non è scontato che si riesca sempre ad avvertirle: alcune gestanti se ne accorgono soltanto durante il monitoraggio cardiotocografico nelle ultime settimane di gravidanza.

Contrazioni preparatorie

Foto di Greyerbaby da Pixabay

Contrazioni di Braxton Hicks

La sensazione della pancia che si indurisce e si contrae in maniera non dolorosa e ad intervalli irregolari è tipica delle contrazioni di Braxton-Hicks, che costituiscono un lento allenamento del corpo della futura mamma per il parto: i muscoli uterini si rafforzano e aumenta i flusso di sangue verso la placenta. Queste contrazioni uterine vengono indotte da un ormone, l’ossitocina, e si verificano in maniera spontanea, anche se ci sono delle situazioni che possono favorirne la comparsa:

  • movimenti fetali;
  • vescica molto piena;
  • urti accidentali al pancione;
  • stimolazione sessuale;
  • disidratazione;
  • stanchezza eccessiva.

Come riconoscerle e cosa fare

Si presentano come spasmi isolati dei muscoli dell’utero; non hanno quindi una frequenza e un ritmo precisi come le contrazioni del travaglio. Cominciano solitamente come un irrigidimento della parte superiore dell’utero, sensazione che poi si estende verso i lati e verso il basso e l’inguine.

La sensazione per alcune donne è simile a quella dei crampi mestruali; allo stesso tempo si possono presentare anche dolori lombari e indurimento del pancione, che può muoversi in maniera anche visibile. In genere non provocano forti dolori, ma solo un senso di fastidio (anche se la percezione del dolore è diversa per ognuna di noi) e soprattutto non provocano una dilatazione.

Come distinguere le contrazioni preparatorie da quelle del travaglio

Molte future mamme si chiedono come distinguere le contrazioni di Braxton-Hicks da quelle del parto. Ci sono alcuni segnali che si possono prendere in considerazione, anche se in caso di dubbio il proprio punto di riferimento dovrà sempre essere il medico o il ginecologo:

  • le contrazioni preparatorie sono fastidiose, ma non dolorose come le contrazioni vere e proprie che precedono il parto;
  • avvengono a intervalli irregolari e discontinui;
  • si verificano al massimo tre volte in un’ora;
  • tendono ad attenuarsi progressivamente anziché intensificarsi;
  • non ci sono effetti sul collo dell’utero, quindi non avviene alcuna dilatazione della cervice;
  • si attenuano o spariscono se la futura mamma cambia posizione, si sdraia oppure cammina.
Contrazioni preparatorie

Foto di u_96tmu9c4 da Pixabay

Durata, frequenza e quando andare in ospedale

Le contrazioni uterine preparatorie possono durare circa 30-60 secondi e avvengono a intervalli irregolari e non ravvicinati tra di loro, in genere distanziati di almeno 15 minuti su un arco di tempo che può durare fino a tre ore, per poi cessare improvvisamente. Questi segnali del proprio corpo non devono preoccupare, a meno che non si presentino insieme ad altri sintomi come, ad esempio:

  • forti dolori addominali;
  • sanguinamenti o perdite vaginali;
  • emorragie;
  • riduzione dei movimenti del bambino.

In questi casi la cosa migliore è quella di avvertire immediatamente il proprio medico o il proprio ginecologo.

Cosa fare per attenuarle

Le contrazioni preparatorie di solito non sono dolorose, ma si può comunque alleviarne il fastidio con qualche piccolo accorgimento:

  • cambiare spesso posizione o camminare;
  • sdraiarsi e riposare;
  • controllare la respirazione;
  • sorseggiare una bevanda calda;
  • fare un bagno con acqua tiepida o una doccia, ma solamente se non si è da sole in casa;
  • bere un paio di bicchieri di acqua.

In copertina foto di fezailc da Pixabay

 
 
 

In breve

Le contrazioni preparatorie, note anche come contrazioni di Braxton-Hicks, servono a preparare il corpo al parto. Sono fastidiose ma non dolorose e tendono ad attenuarsi progressivamente. Come distinguerle dalle contrazioni vere e proprie che precedono il travaglio.

 

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