Covid-19, il rischio di infezione aumenta per le donne in gravidanza

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 01/04/2021 Aggiornato il 01/04/2021

La buona notizia è che il Covid-19 in gravidanza non incrementa il pericolo di aborto spontaneo e morte neonatale. Due studi indagano gli effetti del Covid-19 sulle future mamme e sui nascituri

Covid-19, il rischio di infezione aumenta per le donne in gravidanza


Sono sempre di più gli studi che ruotano intorno al Covid-19 per capire al meglio come si comporta il virus SARS-CoV-2 e poterlo un giorno debellare del tutto e diverse sono le ricerche volte in particolare a comprendere gli effetti che del Covid-19 sulle donne in gravidanza e sui bambini che devono nascere.

Due studi specifici

Una notizia non proprio buona per le donne in dolce attesa e un’altra che invece lascia tutto sommato ben sperare arrivano da due articoli pubblicati su altrettante riviste, l’American Journal of Obstetrics & Gynecology e Ultrasound in Obstetrics and Gynecology, da cui  emerge rispettivamente che le donne in gravidanza corrono un rischio più alto di contrarre il Covid-19 rispetto al resto della popolazione, ma fortunatamente l’infezione da Sars-Cov-2  non sembra aumentare il rischio di aborto spontaneo o di morte neonatale.

Vaccino, priorità per le donne incinte

La ricerca pubblicata sull’American Journal of Obstetrics & Gynecology è stata condotta da un gruppo di studiosi dell’University of Washington di Seattle supervisionati da Kristina Adams Waldorf, e ha messo in evidenza che ogni mille donne incinte sono stati rilevati 14 casi di Covid-19, il doppio di quelli registrati nella popolazione generale (7). Tenuto conto di tutti i fattori confondenti, il rischio di contrarre il virus alla fine è risultato maggiore del 70% per le donne in gravidanza.
“Questo dato suggerisce che la gravidanza dovrebbe essere considerata una condizione di salute ad alto rischio, e dunque le donne incinte dovrebbero essere inserite tra le fasce di popolazione da vaccinare contro il Covid-19  prioritariamente”, ha affermato Waldorf.

Il Covid non aumenta i pericoli per i nascituri

La seconda ricerca, quella pubblicata su Ultrasound in Obstetrics and Gynecology, è stata realizzata dall’Imperial College di Londra. Gli studiosi hanno esaminato i dati raccolti tra Stati Uniti e Regno Unito tra marzo e giugno 2020 su più di quattromila donne positive in gravidanza, riscontrando che l’infezione da Sars-Cov-2 non sembra avere effetti gravi sul nascituro: pur aumentando la probabilità di parto prematuro, infatti, non è stata trovata invece connessione con un rischio aumentato di aborto spontaneo o di morte dei bambini nella prima settimana di vita.

 

 

 
 
 

Da sapere!

In assenza di dati di sicurezza ed efficacia dei vaccini contro Covid-19 in gravidanza e allattamento, la preoccupazione di sottoporsi a una vaccinazione per le donne che stanno vivendo questi particolari periodi della vita è oggetto di dibattito a livello nazionale e internazionale. Le indicazioni dei diversi Paesi prevedono l’offerta vaccinale subordinata a una valutazione individuale del profilo rischio/beneficio, facilitata da un colloquio informativo con i professionisti sanitari.

 

 

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