Covid-19, in gravidanza il rischio di mortalità è più elevato

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 14/06/2021 Aggiornato il 14/06/2021

Uno studio internazionale conferma la grande importanza del vaccino contro il Covid-19 per le donne in gravidanza: i rischi sono 20 volte più elevati

Covid-19, in gravidanza il rischio di mortalità è più elevato

Nuovi dati dimostrano che le donne in gravidanza non hanno più probabilità di contrarre il Covid-19 ma, se si ammalano, hanno maggiori probabilità di mortalità rispetto alle donne non incinte.

I rischi aumentano di 20 volte

A dimostrarlo è una ricerca, pubblicata su Jama Pediatrics, guidata dalla University of Washington e dall’Università di Oxford, che ha coinvolto più di 100 ricercatori e 2.100 donne incinte a basso, medio e alto reddito, di 43 diversi ospedali in 18 nazioni. Ogni donna affetta da Covid-19 è stata confrontata con due donne incinte non infette che hanno partorito nello stesso arco di tempo e nello stesso ospedale.

Dall’analisi dei dati è risultato che le donne in gravidanza che hanno contratto il Covid-19 hanno una probabilità di 20 volte maggiore di esiti fatali. Non solo, avranno anche più probabilità di dover richiedere cure in terapia intensiva, così come di avere un parto pretermine e preeclampsia (gestosi).

L’importanza di fare il vaccino

Circa il 40% delle donne coinvolte nello studio sono risultate asintomatiche e non a maggior rischio di complicanze legate al Covid-19 o al parto. Mentre quelle obese o affette da ipertensione o diabete erano a maggior rischio di malattia grave.

Michael Gravett, uno degli autori principali della ricerca e professore di ginecologia presso la University of Washington School of Medicine, ha ribadito che questi dati supportano la decisione di indicare l’idoneità al vaccino per le donne in gravidanza, che inizialmente erano considerate a basso rischio di Covid-19 grave.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Regna ancora una certa confusione in Italia riguardo il vaccino contro il Covid-19 per le donne in gravidanza. Sarebbe, invece, importante istituire centri vaccinali dedicati alle donne incinte e collegati a punti nascita per controllare con un ginecologo il benessere fetale a distanza di mezz’ora dall’inoculazione. 

 

Fonti / Bibliografia

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