Covid-19: quali sono i rischi in gravidanza?

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 28/04/2021 Aggiornato il 28/04/2021

Per le donne che risultano positive al Covid-19 durante la gravidanza può esserci una maggior rischio di parto prematuro, mentre molto raramente il virus si trasmette al feto

Covid-19: quali sono i rischi in gravidanza?

La buona notizia per le donne incinte che contraggono il Covid-19 è che la malattia non sembra avere effetti gravi sul nascituro. I bambini sono per lo più risparmiati da una grave infezione respiratoria e spesso non si ammalano. Campioni dalla placenta, dal cordone ombelicale e dal sangue di madri e bambini indicano che il virus raramente passa dalla madre al feto.  Ma quali sono i rischi del Covid-19 in gravidanza?

I neonati non sono a rischio

Secondo un rapporto dell’Istituto superiore di sanità Indicazioni ad interim per gravidanza, parto, allattamento e cura dei piccolissimi di 0-2 anni in risposta all’emergenza Covid-19 la prevalenza e le manifestazioni cliniche della patologia da Covid-19 in gravidanza risultano essere sostanzialmente simili alla popolazione generale. La trasmissione verticale del virus Sars-CoV-2, ovvero dalla mamma al bambino, è possibile ma, secondo il Ministero della Salute, è da considerare un evento raro. Laddove i neonati risultino infettati, presumibilmente a seguito del contatto con la madre positiva durante o dopo il parto, non hanno presentato sintomi importanti e la condizione non desta particolari apprensioni.

Più problemi per la donna

Le donne in gravidanza sono più esposte al rischio Covid-19? E come proteggere il bambino? Non sorprende che i virus respiratori rappresentino una minaccia per le donne incinte, i cui polmoni stanno già lavorando più duramente del solito. Man mano che l’utero cresce, spinge contro il diaframma, riducendo la capacità polmonare e l’apporto di ossigeno diviso tra madre e feto. Inoltre, la gravidanza riduce il sistema immunitario in modo da non danneggiare il bambino. Ciò rende le donne più suscettibili alle complicazioni dovute alle infezioni. 

È quanto riporta un articolo pubblicato sulla rivista Nature che, a un anno dall’inizio della pandemia, raccoglie i risultati delle ricerche condotte in tutto il mondo e confronta i dati delle donne gravide con quelli delle donne della stessa età non incinte.

Parto prematuro

Secondo uno studio del Cdc statunitense, anche se il rischio di trasmettere l’infezione al neonato è molto basso, sembra che la covid-19 in gravidanza possa aumentare il rischio di parto prematuro.

La ricerca si è basata sui dati di 4.500 donne in attesa con Covid-19. 3.900 madri hanno fornito informazioni sull’età gestazionale del loro bambino: all’interno di questo gruppo, il 13% (500) dei neonati è venuto alla luce prima del tempo, una percentuale più alta rispetto alla media nazionale del 2019 che è del 10%.

 

 
 
 

Da sapere!

Ancora non è chiaro perché l’infezione da Covid-19 in gravidanza sia associata al rischio di parto prematuro. Una possibile ragione riguarda le “condizioni di base”: le donne che più di altre rischiano sono quelle affette da malattie pregresse, appartenenti a minoranze etniche o provenienti da situazioni socio-economiche più difficili, e quindi anche più a rischio di un contagio.

Fonti / Bibliografia

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