Acido folico contro i neonati sottopeso

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/02/2015 Aggiornato il 07/11/2019

L’assunzione di acido folico durante i 9 mesi e nel periodo precedente il concepimento non solo riduce le malformazioni congenite del feto, ma anche il rischio che il neonato sia sottopeso

Acido folico contro i neonati sottopeso

È da tempo ampiamente riconosciuta l’importanza dell’assunzione di acido folico in gravidanza nella prevenzione delle gravi malformazioni congenite del tubo neurale, come la spina bifida e l’anencefalia, tant’è che ogni ginecologo prescrive subito un’integrazione di acido folico a ogni donna in dolce attesa. Addirittura è assai consigliato di assumerlo già nei mesi precedenti al concepimento, cioè dal momento in cui si cerca di avere un bambino.

La scoperta recente

Di recente, uno studio del Sandwell and West Birmingham Hospital pubblicato sulla rivista An international journal of obstetrics and gynaecology,  ha dimostrato che l’acido folico sarebbe anche in grado di diminuire la probabilità di partorire neonati sottopeso, condizione associata a un aumento della mortalità neonatale e di malattie croniche in età avanzata come il diabete, l’ipertensione, l’obesità e problemi di salute.

Per giungere a questa conclusione, gli studiosi hanno analizzato la dieta in gravidanza di circa 108mila donne inglesi. Il 42% aveva meno di 30 anni ed era al primo parto, quasi tutte non erano fumatrici e con un peso nella norma al momento del concepimento.

Confermato il legame

Confrontando il peso dei bambini alla nascita con il quantitativo di acido folico assunto durante la gestazione, è emersa una relazione causale tra l’assunzione di acido folico e le nascite di bambini sottopeso.

In pratica, nelle madri che avevano assunto acido folico durante la gravidanza, il peso del neonato era nella norma. E nelle mamme che avevano iniziato l’integrazione di acido folico già prima della gravidanza, il rischio di basso peso alla nascita era ancora più esiguo.

Perché è essenziale

 L’acido folico o folacina, è una vitamina del gruppo B (vitamina B9) che gioca un ruolo fondamentale nella crescita e nella differenziazione dei tessuti del feto. Svolge diverse funzioni:

  • contribuisce alla creazione di nuove cellule insieme alla vitamina B12;
  • è essenziale per la sintesi del Dna e delle proteine;
  • interviene nella formazione dell’emoglobina contenuta nei globuli rossi del sangue;
  • è particolarmente importante per i tessuti che vanno incontro a processi di proliferazione e differenziazione come, appunto, i tessuti embrionali; infatti, aiuta l’embrione a formare e poi a chiudere il tubo neurale, entro 30 giorni dal concepimento (in genere tra il 17° e il 29° giorno), quando la futura mamma spesso non sa ancora di aspettare un bambino.

Da sapere!

LE FONTI NATURALI DI ACIDO FOLICO

L’acido folico, che non viene prodotto dall’organismo è quindi deve essere assunto con il cibo, è presente in buone quantità soprattutto nei vegetali come cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, broccoli, asparagi, cetrioli, spinaci, erbette, legumi (fagioli, lenticchie, piselli, soia, ceci), cereali integrali (riso, frumento, orzo, germe di grano), arance, limoni, kiwi, more, lamponi, lievito di birra, frutta secca e semi oleosi.

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Dolori mestruali spariti da quando è iniziata la ricerca di una gravidanza

29/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una spiegazione strettamente scientifica alla scomparsa della dismenorrea nel momento in cui si hanno rapporti sessuali non protetti non esiste, tuttavia il fatto stesso che a volte accada rende l'eventualità possibile.   »

Sono incinta e non sono immune alla rosolia: è pericoloso fare il vaccino a mio figlio?

28/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

Nessuno studio ha mai evidenziato che un bimbo subito dopo essere stato vaccinato contro la rosolia possa trasmetterla. Di conseguenza, anche in gravidanza non si rischia nulla se si hanno contatti con un bambino appena vaccinato.  »

Continue infezioni delle vie urinarie: che fare?

27/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui si vada incontro a numerose infezioni delle vie urinarie diventa necessario rivolgersi a uno specialista in urologia o uro-ginecologia per farsi indicare il percorso terapeutico più efficace e, quindi, risolutivo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti