Bisfenolo A in gravidanza: rischi per il cervello del bebè

Roberta Camisasca
A cura di Roberta Camisasca
Pubblicato il 04/05/2018 Aggiornato il 02/08/2018

Le plastiche contenenti bisfenolo A sono pericolose per tutti, ma specialmente per le donne in gravidanza. Ecco perché

Bisfenolo A in gravidanza: rischi per il cervello del bebè

Usare prodotti con bisfenolo A in gravidanza, anche a livelli inferiori a quelli di sicurezza, può portare a uno sviluppo alterato del cervello nel feto. È quanto sostiene una ricerca dell’università di Calgary (Canada). Il bisfenolo A, meglio conosciuto come Bpa, è una sostanza chimica aggiunta in alcuni materiali plastici (soprattutto in quelli trasparenti e resistenti alle azioni meccaniche e alle alte temperature) e in certi additivi chimici.

Tanti rischi per la salute

Oltre all’incremento del rischio di patologie riproduttive (infertilità, endometriosi, aborto), il bisfenolo A in gravidanza può generare malattie, tumori, disturbi comportamentali nell’infanzia, diabete e obesità. Decenni di ricerche su oltre 1.000 studi epidemiologici sugli animali e 100 sugli umani hanno dimostrato un legame tra l’esposizione al Bpa e gli effetti negativi per la salute. Questo è vero soprattutto per il cervello in via di sviluppo, che è particolarmente sensibile agli effetti che promuovono gli estrogeni del bisfenolo A  in gravidanza.

Accertate interferenze

Gli studiosi hanno trovato un aumento precoce del numero di neuroni durante lo sviluppo tra i cuccioli di topo che erano stati esposti sia a dosi elevate sia a quelle basse di Bpa durante la gravidanza rispetto a quelli che non ne erano stati esposti. Questo è un dato importante perché è noto che determinati neuroni nascono in momenti temporali molto distinti, e se nascono precocemente è probabile che questi primi neuroni migrino nel posto sbagliato e formino le connessioni sbagliate. Questi risultati iniziano a fornire una spiegazione logica su come il Bpa possa influenzare lo sviluppo del cervello.

Come ridurre l’esposizione
  • Non riutilizzare mai i recipienti in plastica per gli alimenti se sono di tipo monouso.
  • Non travasare mai i liquidi caldi (esempio alimenti) in contenitori di plastica che non sono stati fabbricati per sopportare le alte temperature. Prima di effettuare questa operazione è bene far raffreddare il liquido (come latte, acqua).
  • Utilizzare le pellicole trasparenti e le carte per alimenti rispettando le indicazioni del produttore che sono obbligatoriamente riportate in etichetta.

Da sapere!

Da qualche tempo sono stati eliminati dal commercio i biberon in policarbonato che però si possono ancora trovare all’estero o acquistare in internet.

 

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