Diete vegetariane e vegane bocciate in gravidanza

Secondo i pediatri della Sipps, seguendo diete vegetariane e vegane le future mamme possono andare incontro a importanti carenze nutrizionali. Inadatte anche per i bambini

Sono inadeguate sia per i bambini sia per le donne in gravidanza: è questa, in sintesi, la posizione della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (SIPPS) riguardo le diete vegetariane e vegane, che negli ultimi anni stanno suscitando sempre maggiore interesse nelle famiglie italiane.

Mancano nutrienti essenziali

A parlarne a chiare lettere è Giuseppe Di Mauro, presidente della SIPPS: “Le diete vegetariane e vegane non sono adatte ai bambini e alle donne in gravidanza. Quest’ultimo in particolare è l’unico periodo della vita in cui la dieta alimentare influenza non solo lo stato di salute della donna ma anche quello del nascituro. Pertanto chi segue diete vegetariane e vegane può andare incontro a seri problemi di carenza di micro e macronutrienti. La dieta ideale rimane quella mediterranea che soddisfa tutte le esigenze nutrizionali”.

Numeri in crescita

In Europa il 7,6% della popolazione segue una dieta vegetariana: di questi, il 3% segue un’alimentazione vegana, ovvero priva di qualsiasi alimento di origine animale (compresi uova, latte e loro derivati), mentre il 4,6% segue l’alimentazione cosiddetta L.O.V., ovvero comprendente prodotti latto-ovo-vegetariani. Spiega Margherita Caroli, pediatra e nutrizionista, “le diete vegetariane pongono un serio rischio di alterato sviluppo cerebrale, perché carenti di vitamina B12, DHA e ferro, tutti nutrienti disponibili naturalmente in un’alimentazione inclusiva di prodotti animali, senza bisogno di supplementi. Un’alimentazione sana ed equilibrata, infatti, non ha bisogno di supplementazioni”.

Sfatato mito

Maria Carmen Verga, segretario nazionale della SIPPS, spiega che, alla luce delle attuali evidenze scientifiche, non è vero che le diete vegetariane siano più sane di quelle comprendenti il consumo di carne, pesce e di altri alimenti di origine animale (latte e uova): “Mentre è documentato – spiega la studiosa – un aumentato rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore con il consumo di carni rosse, soprattutto lavorate, non c’è alcuna prova sulla necessità di eliminare completamente tutte le carni, il pesce e gli alimenti di origine animale (latticini e uova). I risultati degli studi dimostrano che le diete vegetariane e vegane non hanno alcuna efficacia preventiva se confrontate con una dieta bilanciata, associata a uno stile di vita complessivamente sano.”

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Nelle famiglie italiane le scelte alimentari vegetariane dipendono nel 47,6% dalla convinzione che le proteine vegetali siano più salutari di quelle animali, mentre nel 31,7% la causa che innesca il cambiamento di stile alimentare è il rispetto degli animali.

 


Concorso Essence Estate Brillante