Integratori: ecco quando servono in gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/05/2013 Aggiornato il 05/11/2019

Nei nove mesi l’organismo femminile è sottoposto a un carico di lavoro per adattarsi ad accogliere la nuova vita e per nutrire il bimbo: ecco perché in gravidanza potrebbero servire alcuni integratori

Integratori: ecco quando servono in gravidanza

Durante la gravidanza il fabbisogno calorico giornaliero è di circa 300 calorie in più di quello normale in una donna in età fertile. Questo vuol dire che la dieta in gravidanza deve essere varia, ben bilanciata con tutte le sostanze nutritive necessarie alla salute tua, e a quella del tuo bambino.

In gravidanza alcuni nutrienti, e precisamente i folati (derivati dell’acido folico, cioè della vitamina B9), il calcio e il ferro, devono essere presenti in quantità abbondanti nell’alimentazione perché un apporto insufficiente può portare a complicanze anche serie, come ipertensione gravidica (gestosi), anemia, parto prematuro, basso peso alla nascita, mancata chiusura del midollo spinale (spina bifida).

Se durante la gravidanza queste sostanze sono carenti allora servono gli integratori.

L’acido folico

L’acido folico, cioè la vitamina B9, è indispensabile nell’alimentazione in realtà già da almeno uno o due mesi prima del concepimento; e dopo il concepimento devono restare abbondanti almeno fino a tutto il terzo mese di gravidanza.

Il quantitativo quotidiano deve arrivare a 0,4 milligrammi (pari a 400 microgrammi o mcg). L’assunzione di folati prima del concepimento e fino al terzo mese compreso ha la funzione di favorire la formazione corretta del sistema nervoso del bambino, riducendo il rischio di “spina bifida”.

Il ferro

La sua presenza in quantità adeguata nell’alimentazione è indispensabile per combattere l’anemia. Se manca in gravidanza, sono necessari gli integratori, in dosi quotidiane sostenute (dai 60 ai 120 milligrammi); se invece devi solo evitare il rischio di scendere sotto la soglia dell’anemia, la dose raccomandata è di 30 milligrammi al giorno, in associazione a vitamine come la B9, la C, la E, che ne facilitano la funzione antianemica.

Il calcio e il magnesio

Per tutta la durata della gravidanza e anche nel corso dell’allattamento al seno hai bisogno di calcio in più, rispetto al solito, per ridurre il rischio di preeclampsia (gestosi), di parto prematuro (il deficit di calcio infatti favorisce la comparsa di contrazioni) e soprattutto per non impoverire troppo il tuo scheletro, dal momento che cede il minerale al bimbo in formazione.

Per questo, in gravidanza, in particolare dalla 25ª settimana in poi, il ginecologo potrebbe prescriverti degli integratori. Assieme al calcio, si integra in genere anche il magnesio, che combatte la preeclampsia e il ritardo di crescita del bimbo in utero.

Gli acidi grassi Omega 3

Servono per sviluppare le capacità cognitive e visive del bambino; dopo la nascita poi, sembra che il tuo bimbo sarà meno esposto alle allergie e avrà un alto quoziente intellettivo (il famoso QI). E a te serve, pare, a ridurre il rischio di depressione post-partum. In gravidanza servono 200 milligrammi di Omega 3 al giorno: perciò il pesce dovrebbe comparire in tavola due o tre volte la settimana. Se non basta, a giudizio del medico si può aggiungere un integratore.

In breve

QUANDO PRENDERLI

Il ricorso a integratori prima e durante la gravidanza in genere si distribuisce così: – da due mesi prima del concepimento fino a tutto il terzo mese: folati (composti dell’acido folico, cioè della vitamina B9). – dalla sesta o settima settimana, specie se c’è vomito, fino al parto: integratori bilanciati di vitamine e sali minerali. – dal sesto mese in poi, se sono necessari: ferro (od ottimizzatori dell’assunzione del ferro), calcio, magnesio, meglio se in unione a vitamine.

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