L’alcol in gravidanza è un rischio per lo sviluppo del feto

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 06/05/2019 Aggiornato il 08/05/2019

Non basta limitarlo ma, durante i nove mesi, sarebbe meglio non assumerlo proprio: l'alcol in gravidanza è tossico per il feto e per il suo regolare sviluppo. Ecco perché

L’alcol in gravidanza è un rischio per lo sviluppo del feto

L’alcol è una sostanza tossica in grado di oltrepassare la placenta e raggiungere il feto alle stesse concentrazioni con cui è stato assunto dalla madre, mettendone in pericolo lo sviluppo. Per questo fa male anche in piccolissime dosi, perché può rappresentare un serio rischio per la salute del nascituro. Lo sostiene l’Istituto superiore di sanità (Iss) che specifica che anche bevendo poco ma spesso, l’alcol può avere effetti negativo sullo sviluppo e la crescita del bambino nel pancione.

La sindrome feto-alcolica

Lo dimostra uno studio sulla sindrome feto-alcolica diretto da Simona Pichini dell’Istituto superiore di sanità, condotto su 168 coppie mamma-neonato: è emerso che quantità modeste di alcol consumate durante tutta la gravidanza sono rilevabili sia nel capello materno sia nelle prime feci neonatali, il meconio. Il che significa che il bimbo nel pancione lo ha assorbito.

I rischi per il nascituro

Ma a quale rischio va incontro il feto per colpa dell’alcol? Il rischio è quello dei Fasd – Fetal alcohol spectrum disorders, vale a dire una serie di possibili danni causati dall’esposizione prenatale all’alcol, che sono i seguenti: malformazioni alla nascita, disturbi dell’apprendimento, del comportamento e disturbi mentali. Se si evita l’alcol in gravidanza, i Fasd sono prevenibili al 100%. L’Istituto superiore di Sanità ha quindi ricordato alle future mamme che nei nove mesi non esistono quantità di alcol che possano essere considerate sicure o prive di rischio per il feto. Inoltre, il consumo di qualunque bevanda alcolica in gravidanza nuoce al feto senza differenze di tipo o gradazione; il feto non ha la capacità di metabolizzare l’alcol che perciò danneggia direttamente le cellule cerebrali e gli organi in formazione.

Danni irreversibili

Secondo le indicazioni dell’Iss è opportuno non consumare bevande alcoliche nemmeno durante l’allattamento al seno e ricorda che i danni causati dall’esposizione prenatale all’alcol sono irreversibili e non curabili.

 

lo sapevi che?

L’alcol nuoce al feto sempre nei nove mesi ma soprattutto durante le prime settimane e nell’ultimo trimestre di gravidanza.

 

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Bimba di due anni e mezzo che graffia (e parla poco)
22/08/2019 Gli Specialisti Rispondono

Ogni bambino raggiunge le varie tappe evolutive secondo tempi personalissimi, quindi non tutti i bambini raggiungono i traguardi alla stessa età.  »

Ho usato un coltello sporco: rischio la toxoplasmosi?
19/08/2019 Gli Specialisti Rispondono

Se non si è immune alla toxoplasmosi, durante la gravidanza è sempre meglio non usare lo stesso coltello sia per sbucciare la frutta non lavata sia per affettarla.   »

Fibroma e gravidanza
05/08/2019 Gli Specialisti Rispondono

Ci sono fibromi che per collocazione e dimensione non interferiscono sulla possibilità di iniziare e portare a termine una gravidanza,  »

Fai la tua domanda agli specialisti