(Troppo) pesce in gravidanza: bimbi a rischio obesità?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/04/2016 Aggiornato il 08/11/2019

Eccedere con il consumo di pesce in gravidanza favorirebbe l'obesità nel bambino. La causa: gli inquinanti organici

(Troppo) pesce in gravidanza: bimbi a rischio obesità?

Consumare pesce in gravidanza potrebbe creare problemi al bambino, in particolare al peso-forma. Lo dice uno studio greco pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics, che individua negli inquinanti organici persistenti i colpevoli dell’alterazione del sistema endocrino, che porterebbe allo sviluppo dell’obesità. Mangiare pesce fa bene, ma con delle limitazioni, soprattutto in gravidanza. Il limite massimo del consumo di pesce indicato dai ricercatori è di 3 volte alla settimana.

Colpa degli inquinanti

“La contaminazione da inquinanti ambientali presente nel pesce – scrivono gli autori – potrebbe fornire una spiegazione per l’associazione osservata tra l’alta assunzione di pesce durante la gravidanza e l’aumento dell’adiposità nell’infanzia”.

Stessa raccomandazione della Fda americana

Già nel 2014, la Food and drugs administration e l’Environmental Protection Agency avevano consigliato alle donne incinte o in allattamento di non mangiare più di 3 volte alla settimana il pesce, per limitare l’esposizione del feto e del neonato al metilmercurio.

L’alto consumo in gravidanza era, infatti, stato associato a un aumentato rischio di rapida crescita dalla nascita ai 2 anni e a un aumentato rischio di sovrappeso o obesità per bimbi di 4 e 6 anni.

Ora Leda Chatzi e i colleghi dell’Università di Creta hanno analizzato i dati provenienti da diversi studi europei e Usa sulla dieta di oltre 26 mila donne in gravidanza, seguendo i loro figli fino all’età di 6 anni proprio per studiare l’associazione tra consumo di pesce nelle donne incinte e il peso dei bambini.

I dati confermano le preoccupazioni

Tra i bambini, 8.215 (il 31% del campione) sono cresciuti velocemente dalla nascita fino ai 2 anni, mentre il 19,4% era sovrappeso o obeso a 4 anni (4.987) e il 15,2% a 6 (3.476). Le donne che hanno mangiato pesce per più di 3 volte alla settimana durante la gravidanza hanno partorito bebè con un indice di massa corporea più alto a 2, 4 e 6 anni rispetto ai figli di madri che avevano mangiato meno pesce. Sono stati registrati effetti maggiori sulle bambine rispetto ai maschi.

Possibile incidenza di altre variabili

Tuttavia, i ricercatori fanno notare che l’ipotesi che il consumo di pesce possa avere un ruolo nelle associazioni osservate rimane speculativa, perché non ci sono dati sufficienti per distinguere tra le specie, i metodi di cottura e la provenienza dell’alimento (di mare o di fiume).

In breve

CONSUMI DIFFERENZIATI IN EUROPA

Il consumo di pesce durante la gravidanza varia in base alle diverse aree geografiche. In Belgio si mangia l’alimento 0,5 volte a settimana, mentre in Spagna 4,45 volte. Per alto consumo si intendono più di 3 porzioni alla settimana, per basso consumo una volta o meno.

Fonti / Bibliografia

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