Il prosciutto cotto è un salume consentito in gravidanza perché, appunto, come dice il suo nome, è cotto. Meglio comunque quando si ha il dubbio che un alimento sia pericoloso trovare la risposta prima di assumerlo perché dopo può essere tardi.
Una domanda di: Bianca Sono incinta all 22 settimana (21+6). Tra ieri e oggi ho mangiato del prosciutto cotto preso in un alimentari. Quale rischio corro per la toxoplasmosi? Dopo quanto mi conviene fare analisi? Sono davvero moltissimo in ansia. Grazie.
Fabrizio Pregliasco
Cara signora,
non deve stare in ansia perché il prosciutto cotto, essendo appunto cotto, non espone al rischio di toxoplasmosi ed è tra gli alimenti ammessi in gravidanza quando la futura mamma non è immune nei confronti dlela toxoplasmosi. A maggior ragione, questo vale se viene acquistato in punti vendita controllati e quindi sicuri e affidabili. Detto questo, colgo l'occasione per ricordare alle mamme che aspettano un bambino che non ha molto senso preoccuparsi DOPO aver assunto un comportamento che si ritiene pericoloso (e non solo per il rischio toxoplasmosi). In particolare, se si hanno dubbi che un qualsiasi alimento possa causare danno è opportuno informarsi sulla sua pericolosità PRIMA di assumerlo perché appunto farlo successivamente è molto meno utile. Quello di prevenire anziché preoccuparsi POI di porre rimedio è un criterio guida prezioso che suggerisco di applicare sempre. Con cordialità.
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