Diabete in gravidanza, più casi e diversi

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 22/12/2020 Aggiornato il 22/12/2020

Secondo gli ultimi dati sembrerebbe che le donne che presentano il diabete in gravidanza siano sempre più numerose e con caratteristiche metaboliche diverse

Diabete in gravidanza, più casi e diversi


L’aumento dei casi di diabete in gravidanza è emerso da una ricerca presentata dai ricercatori della SID, Società italiana di diabetologia: salgono i casi e si modificano i risultati della curva da carico glucidico. La ricerca è stata presentata durante il congresso della Easd, European Association for the Study of Diabetes, tenutosi da poco in modalità virtuale causa Covid.

Al termine del primo trimestre di gravidanza, la donna viene sottoposta al test della curva glicemica. Questo consiste nella misurazione della glicemia a digiuno. Se i risultati sono alterati viene fatto un secondo test prima di confermare la diagnosi di diabete. E i risultati positivi per diabete sono aumentati.

Modifiche metaboliche nelle gestanti

Secondo la dottoressa Sara Parrettini, che lavora in endocrinologia e malattie metaboliche dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, negli ultimi anni si stanno modificando le caratteristiche metaboliche delle gestanti. Aumentano le donne con insulino-resistenza e i risultati della curva da carico glucidico sono diversi da quelli delle donne che sviluppavano diabete in gravidanza fino a qualche anno fa.

Ricerca italiana su oltre 600 donne con diabete gestazionale

Per approfondire questi dati i ricercatori umbri hanno studiato in una casistica di oltre 600 pazienti con diabete gestazionale gestite presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia, le caratteristiche metaboliche delle madri, gli esiti materno-neonatali e la salute delle donne dopo il parto. In particolare sono state confrontate le caratteristiche metaboliche prima della gravidanza, i valori delle curve da carico glicemico diagnostiche, i fabbisogni di terapia nutrizionale ed insulinica, gli esiti del parto nella madre e nel neonato e la tolleranza glucidica delle donne con diagnosi di diabete gestazionale trattate nel triennio 2013-2015, rispetto a quelle gestite nel periodo 2016-2018.

Sempre più simile al diabete di tipo 2

Dal confronto dei due periodi è emersa una progressiva inversione della curva glicemica con valori diagnostici principalmente a digiuno, indicatore del cambiamento delle caratteristiche metaboliche delle donne nel corso degli anni e di un quadro di più elevata insulino-resistenza, che rende le donne con diabete gravidico sempre più simili a quelle con diabete di tipo 2. Da notare che l’aumento di casi è legato anche all’aumento dell’obesità, presente ormai spesso in età riproduttiva, che è un fattore predisponente.

Non ci sono maggiori complicanze per i neonati

La buona notizia è che non è emerso un aumento delle complicanze materne o neonatali (peso e percentile nei neonati alla nascita, macrosomia, sindrome da distress respiratorio, malformazioni maggiori), ad eccezione di un lieve incremento delle ipoglicemie neonatali transitorie alla prima ora. Merito questo di una maggior attenzione alla gestione della patologia diabetica in gravidanza.

 
 

Da sapere

CURE PERSONALIZZATE

È necessario gestire in maniera personalizzata la gravidanza complicata dal diabete e predisporre strategie di protezione per la salute futura, per ridurre il rischio di sviluppare disturbi in tempi successivi, come forme di iperglicemia post-gravidanza.

 

Fonti / Bibliografia

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti