Emorroidi: un aiuto efficace dall’acqua

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/10/2014 Aggiornato il 28/10/2014

Molte donne, durante la gravidanza, soffrono di emorroidi. Niente paura: per stare meglio si può ricorrere ai rimedi a base di acqua. Ecco quali

Emorroidi: un aiuto efficace dall’acqua

La gravidanza è certamente una fase idilliaca nella vita di una donna. Ma per certi versi e certe mamme può essere anche molto faticosa e impegnativa. In alcuni casi, infatti, possono comparire (o anche peggiorare) disturbi fastidiosi. Come le emorroidi, che rischiano di rovinare un momento così bello. Esistono, comunque, dei rimedi completamente naturali, a base di acqua, che migliorano la situazione. Ecco le ultime scoperte per quanto riguarda le emorroidi e le migliori cure fai-da-te.

Si tratta di un vero e proprio prolasso

Le emorroidi non sono rigonfiamenti dovuti a una dilatazione abnorme delle vene dell’ano, come si pensava fino a qualche anno fa. Si tratta di tre cuscinetti, detti gavoccioli, che tutte le persone hanno. Essi sono formati da un insieme di vasi sanguigni e sono fissati alla parete del canale anale da alcuni legamenti fibrosi. Se questi legamenti fibrosi si rompono e i cuscinetti prolassano, cioè fuoriescono verso l’esterno, si parla di malattia emorroidaria. Il prolasso potrebbe comunque accompagnarsi a una dilatazione delle vene della zona e, secondo alcuni, anche a una dilatazione delle arterie anali.

Tutta colpa del pancione

Alla base delle emorroidi possono esserci tanti fattori diversi. Una causa molto comune nelle donne è rappresentata, oltre che dal parto, anche dalla gravidanza. Infatti, la pressione esercitata dall’utero e dal pancione può favorire la rottura dei legamenti fibrosi che tengono ancorati i cuscinetti alla parete anale. Inoltre, può anche aumentare la dilatazione delle vene del bacino e dell’ano. Non bisogna dimenticare, poi, che molte future mamme soffrono di stitichezza, un’ulteriore condizione di rischio per la malattia emorroidaria. Anche il modificato equilibrio ormonale e le difficoltà di circolazione giocano un ruolo negativo in questo senso.

Via libera ai risciacqui

L’acqua è una grande alleata contro le emorroidi. In tutte le sue forme. Innanzitutto, può essere utilizzata per fare degli impacchi locali con azione lenitiva. Basta passare su tutta la zona anale acqua fresca. Meglio ancora sarebbe aggiungere all’acqua un paio di cucchiai di amido da bagno, che ha un’azione emolliente, rinfrescante e astringente. Questa manovra può essere effettuata anche più volte al giorno.

Sì alle aspersioni

In alternativa, si possono fare delle aspersioni con un panno (in spugna o in fibra naturale) bagnato in acqua fresca. Esso va passato delicatamente su ciascun lato del pube, con un gesto continuativo: in pratica, bisogna farlo scorrere avanti e indietro fra l’acqua fresca e la zona da rinfrescare, senza mai interrompersi. Tutto il resto del corpo deve essere coperto e rimanere ben al caldo. In genere, si consiglia di posizionarsi sul bidet o, in alternativa, sulla vasca da bagno.

Non dimenticarsi di bere

L’acqua è ottima anche da bere. Infatti, aiuta a combattere la stitichezza, una delle cause principali della malattia emorroidaria.

In breve

PEGGIORANO VERSO FINE GRAVIDANZA

È utile sapere che le emorroidi tendono a peggiorare nelle ultime fasi della gravidanza, quando la pressione esercitata dall’utero sul bacino è maggiore. Il parto può complicare ulteriormente le cose, per via delle spinte e delle sollecitazioni compiute dalla testa del bambino.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimba di sei mesi che si addormenta solo se cullata

18/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Intorno ai quattro mesi di vita, tutti i bambini dovrebbero imparare ad addormentarsi da solo: se questo non accade si può ricorrere a un metodo che nella maggior parte dei casi dà buoni risultati.   »

Bimba che sorride a tutti ma non alla mamma

18/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Per ottenere risate e gridolini allegri dal proprio bambino, può essere sufficiente relazionarsi con lui in modo sereno e gioioso.   »

Vaccino anti-Coronavirus: è davvero una fake-news che causi infertilità?

13/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Luca Cegolon, MD, MSc, DTM&H, PhD

Nel Web circolano bufale a volte così ben confenzionate da diventare credibili anche per persone competenti. Documentarsi sempre in modo meticoloso, prima di dare credito a ipotesi che mettono in discussione le scelte delle autorità sanitarie è quanto di meglio si possa fare per non cadere nelle tante...  »

Fai la tua domanda agli specialisti