Iperemesi e nausea, sintomi e differenze – 2° trimestre

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 05/03/2015

Può capitare che la futura mamma soffra di un problema più serio (l'iperemesi gravidica) che può causare conseguenze alla sua salute

Disturbi gravidanza primo trimestre

Si parla di iperemesi quando la nausea è accompagnata anche da vomito intenso e da perdita di peso significativa tali da mettere a rischio la gravidanza. Ecco come distinguere la semplice nausea, anche se molto fastidiosa, dall’ipermesi.

È nausea se:

  • si verificano episodi di nausea e di vomito ma sporadicamente e non creano problemi per mangiare e bere ed effettuare le normali attività quotidiane, anche se causano un po’ di malessere;
  • il disturbo solitamente viene superato dopo il primo trimestre di gravidanza,seguendo alcune semplici regole alimentari;
  • la perdita di peso di solito non supera i due chili, due chili e mezzo (mentre diventa preoccupante se supera i cinque chili).

È iperemesi gravidica se:

  • gli episodi di nausea e vomito sono ripetuti e talmente violenti da impedire di mangiare e di bere, con il rischio di disidratazione;
  • la futura mamma è costretta a stare quasi sempre a letto; soffre di dolori addominali, iperacidità, esofagite da reflusso, disidratazione;
  • il vomito (che in questo caso è molto frequente) può contenere sangue o bile; sia vomito sia nausea possono proseguire ben oltre il primo trimestre anche fino al parto;
  • i farmaci e le cure comuni non risolvono il problema;
  • la perdita di peso è notevole: arriva anche a nove chili e oltre (dai 400 ai 900 etti la settimana).

Le cure più adatte

È importante intervenire subito prima che le condizioni della futura mamma siano troppo serie da pregiudicare la sua salute e quella del feto. È necessario il ricovero ospedaliero immediato. Per aiutare il fisico debilitato, la donna viene tenuta a riposo, nutrita e idratata con flebo endovenose contenenti glucosio ed elettroliti. Vomito e nausea sono tenuti sotto controllo con farmaci antiemetici.

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