Ipertensione gestazionale: può mettere a rischio il cuore

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 11/10/2019 Aggiornato il 11/10/2019

Per le donne che sviluppano ipertensione gestazionale potrebbe aumentare il rischio cardiovascolare negli anni a venire. Occorrono controlli e prevenzione.

Ipertensione gestazionale: può mettere a rischio il cuore


Con il termine ipertensione gestazionale si intende l’aumento pericoloso dei valori della pressione arteriosa che si può verificare durante la gravidanza e può provocare disturbi importanti alla futura mamma, sia durante la gestazione sia dopo il parto, se non viene adeguatamente identificata e trattata. Uno dei rischi ipotizzati dagli esperti è che possa rappresentare un fattore di rischio cardiovascolare anche molti anni dopo la gravidanza.

Controlli per anni

Se, dunque, il rischio di pericolo di andare incontro a infarto o ictus non può essere escluso anche a distanza di anni, gli specialisti concordano nell’affermare che è necessario un attento monitoraggio della salute cardiovascolare femminile a lungo termine, anche molti anni dopo la gravidanza. Uno studio norvegese effettuato su quasi 24.000 donne che avevano avuto gravidanze prima del quarantesimo compleanno ha mostrato che in circa un caso su 10 era insorta l’ipertensione gestazionale.

Come aumentano infarto e ictus

Nelle donne che avevano avuto la pressione alta in gravidanza, la possibilità di andare incontro a infarto tra i 40 e i 70 anni è risultata più alta del 64% rispetto a quelle senza problemi pressori (gruppo di controllo). Per quanto riguarda i rischi cardiovascolari, le probabilità di scompenso cardiaco sono risultate aumentate del 47% in chi ha avuto ipertensione gravidica, mentre per quanto riguarda l’ictus l’aumento constatato è stato del 40%. Assenti invece i rischi cardiovascolari (per chi aveva sofferto di ipertensione gestazionale) dopo i 70 anni di età. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Jama Cardiology.

Il ruolo degli ormoni

Controllare la pressione durante tutta l’età fertile resta un monito importante rivolto a tutte le donne, a prescindere dalla presenza di fattori di rischio cardiovascolari. Se infatti in età fertile gli estrogeni svolgono un’importante azione vasodilatatrice, proteggendo il cuore, e mantengono sotto controllo la quantità di liquido che circola nel sangue (due meccanismi fondamentali nel tenere sotto controllo la pressione arteriosa), tutto ciò viene meno con il crollo estrogeni successivo all’avvento della menopausa.

 
 
 

Lo sapevi che?

Una delle complicazioni più frequenti dell’ipertensione gestazionale è la pre-eclampsia (o gestosi): può alterare il decorso della gravidanza e portare a parto prematuro.

 

Fonti / Bibliografia

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