Macchie in gravidanza: come proteggere il viso

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/01/2012 Aggiornato il 25/01/2012

Sul volto della futura mamma possono comparire della macchie in gravidanza e rimanere anche dopo il parto. Ma possono essere prevenute e combattute

Macchie in gravidanza: come proteggere il viso

Si chiama addirittura cloasma gravidico, a testimonianza di quanto sia comune proprio durante l’attesa. Le macchie in gravidanza sono chiazze brune dai margini ben delimitati che si presentano sul viso, soprattutto su fronte, palpebre, tempie, naso, zigomi e labbro superiore. Purtroppo le macchie in gravidanza sono sempre evidenti: il loro colore, chiaro o scuro, cambia in base al tipo di carnagione della donna.

Dipendono dagli ormoni

La causa delle macchie in gravidanza è ormonale: estrogeni e progesterone, ormoni tipici della gravidanza, stimolano eccessivamente l’attività dei melanociti, le cellule che producono la melanina, la sostanza che rende abbronzata la cute.

Peggiorate dal sole e dalle carenze vitaminiche

Se poi all’azione ormonale si aggiunge un’eccessiva esposizione al sole, che stimola ulteriormente i melanociti, il rischio di comparsa della macchie in gravidanza è moltiplicato. Studi recenti hanno poi messo in evidenza anche un legame tra la comparsa del cloasma e la carenza di acido folico, una vitamina del gruppo B, utile soprattutto allo sviluppo neurologico del feto.

Unica prevenzione: i filtri solari

Per evitare il problema bisognerebbe non esporsi mai al sole. Poiché questo non è possibile, si può proteggere il viso con una crema solare ad alto fattore protettivo, anche in inverno e quando si sta in città. Se poi si ha la pelle chiara, il pericolo della comparsa delle macchie è ancora più elevato e quindi è consigliabile utilizzare  una protezione solare ancora più forte.

I trattamenti in gravidanza

Vi sono prodotti di derivazione naturale che, sfruttando l’azione sbiancante o depigmentante di estratti vegetali e vitamine, riescono a rendere meno evidenti un cloasma anche molto esteso, in modo delicato e senza alcun rischio di sensibilizzazione o reazione avversa. È sempre bene, comunque, sentire il parere del ginecologo.

Il camouflage

Contro le macchie in gravidanza si può ricorrere anche al camouflage, un trucco particolare per correggere l’inestetismo. Le chiazze possono essere nascoste con il correttore del maquillage (da acquistare in farmacia o in profumeria) verde o giallo, che va applicato soltanto sull’area interessata prima del trucco di base che si usa abitualmente.

Le soluzioni dopo il parto

Nella maggior parte dei casi il cloasma gravidico scompare spontaneamente dopo il parto. Devono però passare un po’ di mesi perché la situazione migliori visibilmente, salvo peggiorare nella stagione estiva. Se, tuttavia, non si vuole attendere o le macchie non danno segni di miglioramento, è bene rivolgersi a uno specialista (dermatologo, medico estetico, chirurgo plastico ed estetico) che prescriverà la cura migliore per eliminarle. Potrà essere necessario ricorrere a trattamenti forti come il laser e la diatermocoagulazione, che mirano a “distruggere” il tessuto colpito da cloasma. Esistono poi rimedi chimici come i peeling, fatti con un acido o una combinazione di acidi, che accelerano il ricambio della pelle dove si è accumulata una quantità abnorme di melanina.

In breve

Prevenire le macchie al viso

In gravidanza, a causa dell’azione degli ormoni, possono comparire delle chiazze sul volto. Niente paura: puoi prevenirle non esponendoti al sole e garantendo il giusto apporto vitaminico all’organismo. Se già evidenti puoi coprirle con dei prodotti naturali specifici.

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