Nausea in gravidanza, quali sono le cause e come il cibo può aiutare

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 03/11/2020 Aggiornato il 03/11/2020

Le variazioni ormonali e lo stress emotivo nei primi mesi sono all’origine della nausea in gravidanza. È, però, possibile alleviare il disturbo con la corretta alimentazione

Nausea in gravidanza, quali sono le cause e come il cibo può aiutare

La nausea in gravidanza è un problema molto comune tra le future mamme. Secondo gli esperti, infatti, ben 8 donne su dieci ne sono soggette nei primi mesi, in forme più o meno lievi. Si va da una sopportabile sensazione di salivazione abbondante e repulsione per il cibo, a episodi di vomito così intensi da impedire di assumere perfino un po’ d’acqua. È, dunque, una condizione diffusa e qualche volta è anche un segno di buon andamento della gravidanza.

Il ruolo degli ormoni

Le ragioni della comparsa della nausea in gravidanza sono diverse e non del tutto identificate. Sicuramente svolgono un ruolo importante gli ormoni estrogeni, progesterone e gonadotropina corionica o Beta Hcg. Questi ormoni svolgono un ruolo fondamentale, perché assicurano l’impianto dell’ovocita fecondato nell’utero e ne proteggono lo sviluppo. All’interno dell’organismo della donna provocano, però, uno squilibrio che può sfociare appunto in forme di nausea più o meno intense. Il progesterone, inoltre, favorisce il rilassamento della muscolatura e può, quindi, predisporre a reflusso e ad aumento dell’acidità, che possono portare la nausea. Non meno importante è l’aspetto psicologico: per quanto una donna sia felice di aspettare un bimbo, vive un momento di passaggio impegnativo, fatto di speranze, timori e dubbi. Tutto questo ha ripercussioni sul benessere.

Attenzione ad alcuni cibi

La nausea in gravidanza può, comunque, essere tenuta sotto controllo con qualche semplice accorgimento alimentare. In primo luogo è importante ascoltare il proprio corpo, evitando di consumare quello che causa repulsione. Secondo qualcuno, infatti, la nausea è un retaggio dell’evoluzione umana e ha l’obiettivo di proteggere la donna e il bambino da alimenti potenzialmente dannosi nel primo trimestre, il periodo più delicato perché è quello durante il quale si formano gli organi vitali.
Se, quindi, non si sopporta il caffè, la menta o i cibi troppo salati ,se ne può fare a meno. In generale, vanno evitati tutti gli alimenti che impegnano a lungo la digestione, perché questo predispone a nausea e reflusso. Attenzione perciò ai cibi piccanti, anche se sembrano stuzzicare l’appetito, ai piatti elaborati e ricchi di grassi.

Privilegiare i piatti semplici

Contro la nausea in gravidanza ci si può aiutare scegliendo alimenti nutrienti, ma molto digeribili. È opportuno fare cinque piccoli pasti nel corso della giornata, piuttosto che tre abbondanti, per non sovraccaricare la digestione, garantendo al tempo stesso tutti i nutrienti. Al mattino, quando la nausea è più intensa, si dovrebbe iniziare con cracker, pane secco o fette biscottate senza aggiunta di dolce che può nauseare, accompagnati da una tazza di tè con qualche goccia di limone che è antinausea. Anche negli altri pasti si dovrebbero privilegiare i cereali come pasta, riso, polenta conditi in modo digeribile, masticando con calma ogni boccone. Le proteine si possono ottenere da pesce o pollo (anche se queste carni talvolta danno fastidio), formaggi magri, prosciutto cotto. Tra un pasto e l’altro può bere tè al limone, limonata fresca, masticare pezzetti di zenzero candito. Fare due passi dopo i pasti e bere il più possibile, infine, facilita la digestione e allevia la nausea.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Molte donne trovano beneficio nel tenere in bocca pezzetti di ghiaccio. Si possono preparare in casa, aggiungendo qualche goccia di succo di agrumi.

 

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