Paracetamolo in gravidanza: occhio ai rischi

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 27/02/2018 Aggiornato il 12/05/2020

Il paracetamolo in gravidanza è sicuro, ma occhio agli abusi. A rischio la salute e lo sviluppo del bebè.

Paracetamolo in gravidanza: occhio ai rischi

Assumere paracetamolo in gravidanza è sicuro, ma non bisogna mai abusarne. Secondo uno studio dell’Icahn School of Medicine di Mount Sinai (Nwe York, Stati Uniti) condotto su 754 donne dalla ottava alla tredicesima settimana di gravidanza, i figli delle future mamme che hanno assunto molto paracetamolo in dolce attesa hanno più probabilità di sviluppare disturbi del linguaggio. I ricercatori hanno seguito i figli fino al 30esimo mese di vita: il paracetamolo è stato utilizzato dal 59% delle donne all’inizio della gravidanza. Il ritardo linguistico è stato riscontrato nel 10% dei bambini dello studio.

Ritardo nel linguaggio?

Lo studio ha evidenziato che la maggior esposizione al paracetamolo in gravidanza aumenta il rischio di un ritardo nello sviluppo del linguaggio di quasi sei volte maggiore rispetto alle figlie di mamme che non hanno assunto il farmaco. Già altri studi avevano evidenziato esiti simili, come un quoziente intellettivo ridotto e maggiori problemi di comunicazione nei bambini nati da donne che avevano assunto più paracetamolo in gravidanza.

Deficit di attenzione?

Uno di questi, effettuato al Norwegian Institute of Public Health dell’Università di Oslo, ha rilevato che le donne che abusano di paracetamolo in gravidanza sarebbero a rischio più elevato di avere bambini con deficit di attenzione e iperattività (Adhd). Sulle cause non c’è ancora chiarezza, ma finora sono state avanzate solo ipotesi, soprattutto di origine genetica.

Non abusare

È ancora presto per affermare che il paracetamolo in gravidanza sia rischioso, ma gli esperti raccomandano di non abusare di nessuna medicina, specialmente se si è in dolce attesa, evitando il fai-da-te e rispettando sempre le indicazioni del medico.  Non è noto, a oggi, a quali dosi corrispondono questi rischi e dunque mancano indicazioni univoche sui livelli di assunzione considerati sicuri. Al momento il dosaggio massimo giornaliero indicato di paracetamolo per gli adulti è di tre grammi, suddivisi in tre somministrazioni giornaliere da uno (ogni otto ore).

 

 

 
 
 

Da sapere

QUANDO SI USA

Il paracetamolo si usa per il trattamento degli stati febbrili e del dolore, è l’unico indicato anche in neonati e donne in gravidanza, per l’elevato profilo di sicurezza e l’assenza di controindicazioni.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Pancione: quali traumi (urti, colpi, pressioni) possono danneggiare il bambino?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Qualsiasi trauma addominale che provoca dolore deve essere sottoposto velocemente all'attenzione di un medico del pronto soccorso ostetrico.   »

Risvegli notturni dopo mesi di sonno tranquillo

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che a nove mesi inizino i risvegli notturni: possono esserne corresponsabili l'ansia da separazione e la dentizione.   »

Bimbo “atopico”: quali accorgimenti per controllare l’eczema?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

La detrmatite atopica è una malattia cronica che va trattata con i farmaci (in particolare, creme cortisoniche) e controllata mettendo in pratica alcune strategie relative allo stile di vita.  »

Feto con un ventricolo cerebrale lievemente più grande

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Se le dimensioni dei ventricoli cerebrali sono maggiori dell'atteso, ma non superiori ai quelle ritenute normali non si è autorizzati a pensare a una patologia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti